Un'incontro particolare - Hanns Gottfried con Duke Davies

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_aGreenFreeWorld

Un'incontro particolare - Hanns Gottfried con Duke Davies

Messaggio da _aGreenFreeWorld » 28/05/2013, 16:40

Spoiler: show
Legenda:
Narrato
Pensato
Parlato
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Erano almeno due ore che giravo smarrito tra le strade di Londra. Ero uscito intorno alle dieci dall'hotel dove soggiornavo per fare un giro in centro e vedere le meraviglie di quella che era la città più amata d'Europa. Poi si era fatto mezzogiorno e un certo languorino aveva cominciato a stuzzicare il mio stomaco. Magari a quel punto potevo approfittarne e mangiare qualcosa di tipico in un piccolo ristorantino. E avevo cominciato a girare. E giravo ancora, ora.
Mi sembrava fossero passati secoli, non semplici ore, da quando avevo preso l'ingrata decisione e quel buco allo stomaco, quel languorino, aveva raggiunto dimensioni tali che non mi sembrava più di avere poi tanta fame. Il problema del cibo era effettivamente passato in secondo piano. Più importante era trovare la strada del centro. Difatti camminando, mi ero pian piano lasciato alle spalle le larghe strade asfaltate dove passeggiavano felici coppiette e gioiosi bambini usciti da scuola si rincorrevano. Quelle che percorrevo ora erano ben diverse: umidi vicoli che si districavano con malagrazia, dov'era più facile inceppare in una pozzanghera melmosa che in una qualche forma di vita.
Alzai lo sguardo al cielo sperando di ricordare quelle poche regole di orientamento appresa casualmente nei libri. Il cielo era scuro, grigio; il sole oppresso da nuvoloni minacciosi carichi di pioggia. Ovviamente la mia situazione non poteva che migliorare con la promessa di un acquazzone coi fiocchi.
Mi accasciai contro un muro, disperato chiedendomi come avrei mai potuto tornarmene in centro, quando intravidi, ombra tra le ombre, un ragazzo. Ad un angolo quasi mimetizzato con la parete spuntava il profilo spigoloso del volto già maturo nonostante la giovane età che traspariva dai suoi occhi, luccicanti nel buio.
Lui poteva sapere che strada dovevo prendere, lui mi poteva aiutare ad orientarmi in quel dedalo di viuzze umide.
Scusami, non sono di queste parti. Sapresti come posso arrivare in... Esordii avvicinandomi a lui lentamente e con un lieve sorriso a piegarmi le labbra. Ma quando colsi il blu gelido nel suo sguardo, la voce mi si gelò in gola.


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Ultima modifica di _aGreenFreeWorld il 29/05/2013, 14:28, modificato 1 volta in totale.

RuinNoYuki

Re: Un'incontro particolare

Messaggio da RuinNoYuki » 28/05/2013, 17:30

Questa giornata fa schifo.
Tutto fa schifo!

Era da quella mattina che tutto stava andando per il verso sbagliato.
Alle 7 in punto ero sceso di casa giusto in tempo per vedere il pullman passare sfrecciando davanti ai miei occhi, il MIO pullman.
Dopo aver percorso circa un quaranta minuti a piedi per raggiungere quella scuola di merda mi ero ritrovato davanti alla mezza sega della professoressa di matematica con la lieta novella di una sicura e immancabile interrogazione alla seconda ora.
Ovviamente non si aspettava che sarei rimasto e, per non deludere le sue aspettative, avevo fatto subito dietro front e avevo incominciato a camminare per un tempo imprecisato.
E tutto poteva ancora andarmi bene, almeno finché, senza rendermene conto, ero inciampato su una grata, e finito per insozzare i miei pantaloni PREFERITI direttamente in una pozzanghera melmosa e dal contenuto che non tengo veramente a conoscere.
Avevo provato di tutto, a strofinare la macchia con la mia felpa, a bagnare con dell’acqua.. ma la situazione era solo peggiorata rendendomi di animo più nero.
Il solo pensiero di farmi vedere in giro conciato in quel modo pessimo e di dover tornare a casa come un ragazzino di 10 anni che ha appena finito di giocare ad imbrattarsi in un parco mi rendeva febbricitante.
Infine, il peggio del peggio, mi ero reso conto di non aver preso il portafoglio quella mattina.
Addio pranzo, addio.
Ho fame, ho freddo, ma fino alle 16:00 non posso tornare a casa, maledetti corsi intensivi.

Disperato mi lasciai cadere sopra ad una scatola di cartone, sperando che quelle interminabili ore passassero in qualche modo.
Proprio mentre il mio umore diventava sempre più nero col passare dei secondi, vidi l’ombra di un uomo avvicinarsi da quella parte.
Era alto, distinto, con un sorriso irritante sul volto.
Lui aveva passato una splendida giornata, SICURAMENTE.
Ad un certo puntò aprì le labbra ed esordì con qualche parola che annunciava al fatto che non era di quelle parti ma poi si bloccò e chiuse la bocca all’improvviso.
Il mio sguardo duro si accigliò leggermente.
Che voleva quel tipo?
Sentendomi un po’ a disagio, avevo pur sempre un’enorme macchia inquietante su tutta la parte anteriore dei pantaloni, mi alzai velocemente.
Che c’è amico, cerchi rogne? Che hai da fissare?
Feci uscire la mia voce più aspra, forse in quel modo non mi avrebbe infastidito.
D'altronde, anche se era vestito bene non voleva dire non fosse un malintenzionato, già che girasse per quei vicoli ne era la prova.
Quando finalmente decisi di alzare lo sguardo per scrutarlo meglio in volto impallidì leggermente.
Va bene tutto, ma questo tipo è una montagna…
Meglio andarsene prima che si incazzi!

E feci per girarmi.
Spoiler: show
scheda pg: viewtopic.php?f=80&t=1211
Ultima modifica di RuinNoYuki il 28/05/2013, 22:54, modificato 1 volta in totale.

_aGreenFreeWorld

Re: Un'incontro particolare

Messaggio da _aGreenFreeWorld » 28/05/2013, 17:59

Gli presi la spalla di scatto. Non sapevo neppure io cosa mi avesse spinto a quel gesto avventato. Io che ero sempre stato così restìo ai rapporti umani. Forse le sue parole tanto dure e fredde, un animo tanto ermetico quanto affascinante ed ammaliante. Quei suoi occhi...
N-non volevo... biascicai malamente ritraendo confuso la mano. Guardai in basso per riordinare i pensieri, ponderare ciò che sarebbe stato più opportuno dire. Perché tutto in una conversazione, anche la più amichevole e spontanea, è frutto di riflessioni. Un sorriso sincero nuovamente mi segnava il volto, quando rialzai lo sguardo sul suo viso da duro. Quegli occhi gelidi.
Sinceramente sto girando da... Sbirciai velocemente l'orologio tipo tre ore alla ricerca di un posto dove mangiare. Certo, ora non pretendo mica che tu sappia dove posso trovare un ristorante... Ma se almeno sapresti indicarmi la strada per il centro... buttai lì cercando di essere il più vago possibile.
Desideravo ardentemente continuare a guardarlo, mi bastava solo quello: rimirare di nascosto il suo profilo netto, il ciuffo ribelle che si attorcigliava contro la sua fronte. ero perfettamente consapevole di quanto fosse improbabile che lui mi indicasse la strada, di quante possibilità c'erano, invece, che mi mandasse subito a quel paese. Lasciandomi solo, tra i vicoli ma stavolta con la sensazione bruciante di aver perso l'occasione della mia vita. Era quello uno dei motivi del mio viaggio: cercare un qualche sentimento nuovo e catturare l'oggetto che l'avesse suscitato. E finora ne avevo trovati ben pochi, ottenendo un risultato tanto deludente da quasi farmi balenare in mente l'idea di tornarmene a casa.
Sorridevo ancora cercando di risultare a lui simpatico, gentile. Un uomo di mondo.

RuinNoYuki

Re: Un'incontro particolare

Messaggio da RuinNoYuki » 28/05/2013, 18:36

Sentivo l’adrenalina scorrermi violentemente nelle vene.
Quel contatto durato pochi secondi aveva infiammato tutto il mio corpo, incendiandolo di tensione.
Mentre quell’uomo parlava con fare sicuro sentivo ancora il mio cuore battere all’impazzata.
Per pochi attimi avevo pensato al peggio.
Quando avevo sentito quella mano sicura e forte trattenermi per la spalla avevo pregato gli dei del cielo che non mi tirasse un pugno in piena faccia, avevo già sperimentato e non era per nulla divertente.
Ma quei pensieri erano passati in un batter d’occhio, lasciandomi basito e confuso.
Il naso ancora intatto.
Quando il suono della voce di quello sconosciuto finì, mi vidi costretto a riattivare il cervello e lo fissai con tensione.
Non avevo capito granché di quello che aveva detto, troppo agitato per pensare ad altro che non fosse irrigidire i muscoli del corpo.
Lo vedevo fissarmi, aspettarsi una qualche risposta.
E, con mio sommo disprezzo, sentendomi a disagio, il flusso sanguigno che tanto odiavo si attivò nel mio corpo, mandando un’ondata di sangue sulle mie guance e sulle orecchie.
Cazzo!! Cazzo!!
Che figura di merda!

Sentivo il mio volto diventare sempre più rosso e caldo.
E, ormai perso, pur di non attirare l’attenzione su quel fatto –ottenendo la reazione contraria- iniziai a balbettare.
No—non m ehh—devo—
E biascicando abbassai lo sguardo.

_aGreenFreeWorld

Re: Un'incontro particolare

Messaggio da _aGreenFreeWorld » 28/05/2013, 18:56

Il ciuffo bianco gli pendeva sul volto nascondendovelo. Non ero riuscito a non notare l'immediato rossore che di colpo gli si era diffuso sulle gote, così come non avevo non notato in quel piccolo frangente i suoi occhi divenire liquidi e la sua aria da duro vacillare. Non ci ero riuscito. Perché era così dannatamente bello con lo sguardo confuso e le labbra morbide tremanti. Non riuscivo a controllare le mie reazioni, non riuscivo a pensare lucidamente come avrei dovuto tanto ero rimasto affascinato dalla vista del vero volto di quel ragazzo sconosciuto e meraviglioso. Avevo potuto sbirciare sotto la sua maschera e coglierne il punto debole che nascondeva con cura. E nonostante ora cercasse di ricucire i brandelli della sua armatura gelida, non poteva raffreddare le gote scarlatte.
Accarezzai la sua guancia con le dita, un tocco lieve col quale feci ritornare i suoi intensissimi occhi blu su di me. Poi, senza alcun motivo, avvicinai il mio volto al suo e le nostre labbra si toccarono.

RuinNoYuki

Re: Un'incontro particolare

Messaggio da RuinNoYuki » 28/05/2013, 19:12

Sentii un tocco freddo sulla guancia e l’attimo dopo la mia mente si bloccò.
Oh mio Dio..
OH-MIO-DIO!!!

Avevo gli occhi spalancati a fissare il volto di quell’uomo senza nome.
Sentivo le lebbra in fiamme e la fronte fredda.
Grandi brividi mi si propagarono per tutto il corpo, percorrendomi la schiena e facendola tremare.
Non riuscii a reagire per qualche secondo, finché le mie mani un po’ molli e insicure per la situazione afferrarono i vestiti dell’altro.
Sentivo la forza venirmi meno e quindi spinsi con foga.
Non avevo mai provato sensazioni così contrastanti in così poco tempo in tutta la mia vita.
Cosa diavolo?!--

_aGreenFreeWorld

Re: Un'incontro particolare

Messaggio da _aGreenFreeWorld » 28/05/2013, 19:34

Sorrisi. Vederlo cambiare stato d'animo così facilmente -da confuso e imbarazzato a quasi dolce quando si era aggrappato a me e poi era tornato tutto d'un tratto distaccato- era uno spettacolo migliore di un qualsiasi libro: mai nelle scene d'amore si erano visti atteggiamenti così discordanti. Restava, ai miei occhi, un cucciolo spaurito nascosto dietro le sue borchie, i capelli decolorati e il ringhio furioso che gli deformava il volto.
Ora che ho attirato la tua attenzione ripresi lento, quasi non fosse successo nulla. Come se quel bacio non fosse stato inatteso anche per me. Come se il cuore non mi stesse battendo all'impazzata e le labbra fremendo dalla voglia di ricongiungersi alle sue. Che ne dici di mostrarmi un locale qui vicino dove mangiare? La mia espressione era pulita, serena, un sorriso neutro appiccicato sulla bocca. Sto iniziando davvero ad avere fame E in quel momento era vero. Di colpo i morsi della fame che, mentre girovagavo, si erano allentati fino a sparire erano tornati a rodermi lo stomaco.
Magari anche lui ha fame. Forse mangiamo insieme, uno di fronte all'altro, come una coppia di sposini Senza alcun motivo mi persi in quell'immagine romantica.

RuinNoYuki

Re: Un'incontro particolare

Messaggio da RuinNoYuki » 28/05/2013, 20:48

Ascoltai le sue parole scioccato.
La mente ormai aveva deciso di smettere di aiutarmi, lasciandomi da solo in mezzo a quella strada nella penombra.
Vedevo un sorriso tranquillo increspare le labbra dell’altro.
Tranquillità che sembrava permeare tutto il suo corpo ma di certo non il mio.
Questo è completamente pazzo…
Pensai guardandolo.
Studiandolo.
Ma il suo sorriso, ancora ben presente sul volto, mi induceva a fidarmi di lui.
Assecondai semplicemente il mio istinto.
Va bene, tizio strambo! Se mangiare era tutto ciò che chiedevi bastava dirlo..
Indicai mantenendo un certo tono neutro ma col cipiglio perennemente corrugato la strada dietro di lui.
Da quella parte ci sono parecchi ristoranti, non li conosco bene.
Da questa parte invece –

Ed indicai una via di fianco a me.
-c’è qualche tavola calda.. dipende che hai voglia di mangiare.. però è difficile spiegarti la strada.
Ti accompagno per un pezzo, tanto non ho nulla da fare…

Dicendolo tornai a fissarlo, un sopracciglio alto.
Altre richieste?
Lo presi in giro, cercando di riprendermi quel minimo di tranquillità che almeno esternamente mi apparteneva.
Tanto non mi conosce, chi lo vede più questo!

_aGreenFreeWorld

Re: Un'incontro particolare - Hanns Gottfried con Duke Davie

Messaggio da _aGreenFreeWorld » 29/05/2013, 14:46

Era ammaliante e incredibilmente sexi con quella smorfia provocatoria e il sopracciglio alzato. E quella domanda? Altre richieste? Certo che ne avevo, parecchie, e tutte includevano lui, il suo volto da ragazzo maturo, lo sguardo duro e derisorio.
Va bene la tavola calda risposi tranquillo.
La sola prospettiva di passeggiare assieme in quei vicoli, di osservarlo ancora e di perdermi nei suoi tratti tanto marcati, mi estasiava. Nulla avrebbe potuto migliorare la situazione come un incontro simile e la possibilità di -magari- dividere il pasto con qualcuno. Quell'immagine tanto smielata quanto irraggiungibile mi balenò nuovamente in mente. Cosicché mi scappò quasi di bocca quella richiesta del tutto fuori luogo. Se vuoi, dissi mentre già ci eravamo incamminati, potrei offrirti qualcosa...
E nel preciso istante in cui quelle sillabe si formavano sulla mia lingua e si lanciavano nel silenzio che ci circondava, mi sentii uno stupido. Come potevo anche solo pensare di offrirgli qualcosa dopo che tanto egoisticamente mi ero appropriato, sebbene per un solo secondo, delle sue labbra? Come potevo crogiolarmi nell'illusione di pranzare con lui quando entrambi non potevano considerarci che sconosciuti?

RuinNoYuki

Re: Un'incontro particolare - Hanns Gottfried con Duke Davie

Messaggio da RuinNoYuki » 29/05/2013, 15:40

Stavano incominciando a cadere le prime gocce di quello che si annunciava essere l’ennesimo diluvio.
Continuavo a trascinare i piedi per terra, facendo più rumore che potevo, quando ad un certo punto il tizio mi rivolse la parola.
Girai leggermente la testa e vidi le sue labbra aprirsi in un’offerta gentile e inattesa.
Spalancai gli occhi mentre il mio stomaco, fregandosene della mia opinione, fece sentire il suo personale parere sulla questione, producendo un gorgoglio sommesso.
Appoggiai la mano sulla pancia e tirai qualche piccola pacca, poi mi girai con il più gentile dei sorrisi che riuscivo a produrre.
Beh, non ce n’era bisogno, ma se proprio insisti…
Sia il mio stomaco che la mia mente parvero soddisfatti della risposta, solo un pensiero mi vagava nella testa.
Sia mai che Duke Davies rifiuti del CIBO GRATIS.
Stavo già pregustando il mio ottimo pranzo – lo avrei portato in quella focacceria vicino alla scuola.
Tutto finalmente si era sistemato.
Avevo un pasto, un portafoglio, non specificatamente mio ma in ogni caso un portafoglio, e avevo trovato il modo di passare le prossime ore!
Duke, sei un genio! Ti amo!
Col sorriso soddisfatto incominciai ad intravedere la strada principale.
Ancora pochi minuti e saremmo arrivati davanti alla nostra meta.


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