Love Vampire - Vampire Knight KanamexZero HanabusaXYuuki OC

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BlastVampire

Love Vampire - Vampire Knight KanamexZero HanabusaXYuuki OC

Messaggio da BlastVampire » 03/12/2013, 22:26

Titolo: Love Vampire
Genere: Romantico, Yaoi, Shounen-ai Het Avvertimenti: OOC, OC,
Coppie: KanamexZero HanabusaXAidou OCXOX
Rating: Rosso ma non ne sono sicura (ovvero non sono brava a dscrivere certe scene)

Love Vampire

Atto I
Quando il vampiro purosangue che Zero ha sempre odiato si dichiara in una notte di luna piena.



Era da ormai una settimana che Zero era tornato, tutto procedeva con una certa monotonia, le lunghe giornate alla Cross Accademy erano sempre uguali, sia per lui che per Yuuki.

Di mattina c’erano le lezioni alla Cross Accademy, finite le lezioni, i due dovevano fare il cambio dell’edifico con i membri della Night Class e qui dovevano respingere tutte le ragazze che volevo entrare nel loro dormitorio, e la sera cerano le durissime ronde.

Da un po’ di tempo però Yuuki aveva notato uno strano atteggiamento nel comportamento di Zero, era molto più distaccato del solito, era spesso con al testa fra le nuvole ed aveva notato che ogni volta che usciva Kaname, Zero cambiava subito strada, andandosene in tutta fretta nella stanza.

Quel giorno Yuuki decise di seguire Zero, per vedere cosa gli passasse per la testa, ma non poteva abbandonare la sua postazione, ma lo avrebbe potuto fare anche dopo.

I cancelli si stavano aprendo e tutte le ragazze incominciavano a guardare in cagnesco la povere Yuuki che stava facendo solo il proprio dovere, proteggere le ragazze della Day Class, da quelli che in realtà erano i membri della Night Class, un gruppi di vampiri. Le ragazze questo non lo sapevano, e ogni giorno davano ai Guardian dei grossi problemi.

«Fermatevi, il coprifuoco è già passato, andatevene a casa!» Gridava la povera Yuuki ogni misero giorno e mai una volta che le ragazze le dessero retta

«Prefetto! Non è giusto, tu sei la figlia de preside e puoi vedere Idol-Senpai ogni volta che vuoi» dissero alcune ragazze gridando

«Calmatevi!» disse Zero andando davanti a Yuuki

Le ragazze indietreggiarono, con una faccia spaventata
«Il prefetto Zero fa paura! … meglio non avvicinarci» dissero alcune ragazze sotto voce.
I cancelli si aprirono del tutto e incominciarono a passare uno ad uno tutti i membri della Night Class, Hanabusa Aidou, Akatsuki Kain, Takuma Ichijo, Senri Shiki, Ruka Souen, Rima Touya, Rima Touya, e infine Kaname Kuran.

«Grazie del lavoro che svolgi Yuuki…» disse Kaname mettendo una mano sulla spalla di Yuuki

«Kaname-Sempai… faccio solo il mio dovere» disse con un leggero rossore

«Grazie anche a te Kiryuu-kun» disse Kaname guardarlo con un aria ironica.

«… io vado… Yuuki non mi seguire» disse Zero con un tono freddo come il ghiaccio

«Zero…» Disse Yuuki mentre guardava la figura di Zero dissolversi verso l’orizzonte

Zero andrò via, non sapeva cosa gli stesse succedendo, da Kaname gli aveva offerto, la sua vita era cambiata, non sapeva cosa gli stava succedendo, il suo cuore batteva solo al suono della sua voce, al sapore del suo sangue, alla sensazione delle sue zanne conficcate nel collo, quelle sensazioni non le aveva provate nemmeno con Yuuki, era troppo intenso, doveva essere il sangue dei purosangue a causargli quelle cose, quella forte gelosia, l’istante prima, avrebbe voluto che Kaname toccasse la sua spalla, invece lo ha trattato con ironia e questo gli ha dato molto fastidio.

«cosa mi succede… perché non faccio che pensare a lui» disse mentre si ritirava per andare nel dormitorio per darsi una rinfrescata prima della solita ronda notturna.

Zero andò a farsi una doccia per rilassarsi, pensava che si avrebbe chiarito le idee rinfrescandosi

«Perché… perché … dentro di me scorre il suo sangue… perché mi sento attratto d lui, è strano… ma è così… solo dopo aver bevuto il suo sangue e desidero averne ancora, voglio infilarli di nuovo le zanne nel collo, bere quel sangue delizioso per poterlo gustare lentamente … perché proprio il suo sangue… perché desidero bere il sangue di un vampiro, io li odio, è colpa loro se ora la mia famiglia è distrutta, è colpa di quella donna, lui l’ha uccisa, ho sentito il suo odore su di lui quel giorno… poi perché sto per essere attratto da uno come lui? un uomo e per di più un vampiro… mi faccio schifo da solo » pensò per tutto il tempo che si trovava nella doccia.

Si asciugò andò vicino allo specchio, vide il suo volto riflesso, poi sentì come una presenza, come se con lui ci fosse Kaname, e n’era felice, era felice di sentirlo vicino, anche se non capiva il motivo, lui lo stava vedendo davanti a se, con quei bellissimi capelli castani scuro e quei due occhi rossi, lui lo vedeva nudo e si avvicinava a lui, si strofinò gli occhi e quella visione scomparve.

Cos’aveva appena visto? Era proprio Kaname quello?Un suo potere? Oppure era frutto dell’immaginazione di Zero?

Non ci pensò più, almeno cercò di non pensarci, si vestì alla svelta, e uscì fuori per il compito che gli era stato assegnato dal preside, vedere se i membri della Day Class erano fuori, per proteggerli da eventuali attacchi della Night Class.

Zero si guardava in torno, fisso un attimo il cielo e notò la stupenda luna pienaa, poi incomiciò ad osservare in giro , era tutto regolare, nessuna ragazza era fuori e c’era solo lui, in mezzo a quegli alberi, si avvicinò ad un albero, giusto per sedersi e riposarsi un po’, negli ultimi giorni non riusciva più a dormire bene, i suoi sogni erano agitati, sognava sempre la stessa cosa, quel ricordo recente, quando bevve il sangue di Kaname.

Sotto l’albero si percepiva una brezza leggera, che arruffava da un lato i capelli argentei di Zero, a guardare quella scena c’era un ombra, lo fissava in silenzio, per vedere cosa ci fosse che non andava in lui.

Il vento fece filtrare fra gli alberi un odore, un odore che Zero conosceva bene, era quello dei Vampiri,

Dall’altro lato arrivò un vampiro, che entrambi conoscevano bene, era colui che salvò Yuuki diversi anni prima, e che lasciò al ragazza a casa del preside, era Kaname Kuran.

«Cosa vuoi?» disse Zero con una aria fredda e distaccata, per non guardare Kaname nei suoi occhi rossi.

« Kiryuu-kun…»

Kaname non riuscì in tempo a finire la frase che si trovò la pistola di Zero puntata al collo.

«Lascia in pace me e Yuuki! » disse Zero freddo come il ghiaccio cercando di mantenere la sua sete.

Kaname con dito alzò il volto di Zero fissando quegli occhi che tendevano al viola, poi con l’altro braccio colpì la pistola facendola volare a due metri di distanza.

Zero avrebbe voluto recuperarla, ma c’era qualcosa che gli impediva di farlo, Kaname con un braccio l’aveva strinto a se, e non lo faceva muovere.

«Quali sono le tue intenzioni» disse Zero mentre cercava di liberarsi

«… Kiryuu-kun» disse Kaname mentre appoggiò le labbra su quelle di Zero

Zero resto di stucco, non avrebbe mai pensato di ricevere un bacio da un uomo, da un vampiro, soprattutto da Kaname, la persona che più detestava, ma in cuor suo quel gesto gli era piaciuto e non capiva il perché.

Kaname sfiorò dolcemente i capelli di Zero sentiva il suo profumo impresso su di lui.

Kaname si staccò lentamente e guardò l’espressione imbarazzata di Zero

«Cos… cosa ti è preso?! » gridò Zero contro Kaname

«Kiryuu-kun… sari mio! Ti conquisterò!» disse Kaname fissandolo negli occhi

Zero rimase sconvolto, con la faccia di stucco, quella era una dichiarazione d’amore in certo senso

«Kiryuu-kun, possibile che tu non l’abbia capito? Perché secondo te ti ho fatto bere il mio sangue?» domandò Kaname a Zero mentre gli prendeva la mano

«… mi hai detto tu stesso che mi tieni in vita per proteggere Yuuki. no?» disse Zero cercando di staccare la mano da quella di Kaname

«si... ma non è lei la persona che amo… sei tu…» disse Kaname mentre avvicinava il suo viso a quello di Zero

«eh…»
«si ti amo, non potrò mai ucciderti… Kiryuu-kun» disse infine Kaname baciando di nuovo Zero.

Zero si sentiva strano, non aveva mai provato nulla del genere, il bacio che gli stava dando Kaname, era stupendo, le loro zanne tagliavano leggermente le loro lingue e il sangue che scorreva si mescolava fra di loro, gli piaceva, gli piaceva molto, ed il suo cuore stava battendo ad una velocità immensa, a quel punto capì, si era innamorato di Kaname.
Note
La fan fiction non seguirà la storia originale del manga, ma avrà una trama completamente inventata da me, avrà diverse differenze in quanto ho iniziato a scriverla solo dopo aver finito di vedere la prima serie quindi non ci saranno personaggi comparsi nella seconda serie o nell'ultima parte del manga.

BlastVampire

Re: Love Vampire - Vampire Knight KanamexZero HanabusaXYuuki

Messaggio da BlastVampire » 07/12/2013, 21:57

Atto II

Quando il cuore di Yuuki venne spezzato e fu consolata da un vampiro soprannominato Idol

Nascosta, fra gli alberi c’era Yuuki, che aveva seguito Zero in silenzio e senza farsi accorgere della sua presenza.

Era rimasta di stupita, non aveva seguito bene il filo del discorso, ma aveva visto quell’appassionato bacio, ed aveva capito che non avrebbe mai avuto speranza con Kaname.

Il suo cuore era distrutto, non riusciva più a sentirlo battere, le lacrime scendevano sul suo viso, andando a finire sull’erba.

Yuuki amava Kaname già da anni, ma aveva capito che con lui non c’erano più speranze, non aveva mai sospettato nulla, non immaginava di certo che il ragazzo che amava, voleva un altro uomo, non aveva mai mostrato in giro interesse se non per lei, si era illusa con tutti i gesti gentili e le false speranze che le aveva dato, si era illusa di essere ricambiata.

Yuuki iniziò a correre verso i dormitori, non se la sentiva di perlustrare, non quella sera, voleva calmarsi, ma le lacrime continuavano a scendere, e il petto le faceva un male cane.

«Yuuki?! Sei tu?» domandò una voce maschile che Yuuki conosceva bene

«Aidou-sempai… Yuuki si asciugò le lacrime e si voltò verso di lui «è vietato andare giro a quest’ora »

«Yuuki, zero ti ha fatto piangere per caso?»

Yuuki non credeva che Aidou l’avesse vista in quelle condizioni, ma meglio non dirgli quello che aveva visto, era pericoloso per Kaname.

«No… non è successo nulla… davvero» disse Yuuki mentre tratteneva le lacrime

«Yuuki … se c’è qualcosa che non va dimmelo »

Aidou si avvicinò lentamente a Yuuki, abbassò il suo sguardo verso il suo fissando gli occhi castani della ragazza.

«Aidou-sempai… cosa…»

Aidou abbracciò Yuuki, che non riusciva a capire il perché di quel gesto.

«Yuuki, io non so cos’è successe, ma è chiaro che qualunque cosa sia, ti ha ferito davvero molto, se vuoi raccontarlo io sarò qui con te, di me ti puoi fidare »

Le lacrime di del’umana ricominciarono a scorrere senza che lei volesse iniziando ad inzuppare la divisa del vampiro.

«Si è preso gioco dei misi sentimenti… Kaname… mi trattava sempre in modo diverso dagli altri, credevo che mi amasse… credevo che l’amore che provavo per lui fosse ricambiato in qualche modo… ma invece… invece… stava baciando…»

Yuuki aveva deciso di palare con il vampiro, le parole che gli aveva detto gli erano sembrate sincere, e sentiva di potersi fidare e poi l’abbraccio di Aidou gli infondeva sicurezza, poteva stare meglio.

«... stava baciando … un’altra persona …» disse Yuuki continuando a piangere

Aidou non sapeva cosa dire, pensava che il suo capoclasse fosse innamorato di Yuuki, ma se era così, lui ci avrebbe potuto provare, perché in cuor suo era sempre stato innamorato di quella ragazza. Non era riuscita a togliersela dalla testa nemmeno un istante, ed aveva sempre sperato di essere ricambiato. Non voleva approfittare dello stato in cui si trovasse Yuuki, aveva deciso di procedere gradualmente come avrebbe fatto un amico

Aidou avvicinò le mani al viso della ragazza che divenne rosso, con i pollici tolse le lacrime dagli occhi della ragazza che s’imbarazzò ancora di più.

«Yuuki, mi dispiace che tu soffra così, se hai bisogno di qualcuno che ti stia vicino ci sono io »

«Aidou.. grazie… grazie mille… sei un vero amico…»

Quell’ultima frase “sei un vero amico” fece un po’ male al vampiro, che sperava in qualcosa in più, se non altro gli poteva stare vicino e spera che col tempo Yuuki potesse innamorarsi di lui.

«Vuoi tornare al dormitorio?» disse Aidou mentre sciolse l’abbraccio

«Si» disse Yuuki mentre si aggiustò i vestiti

«Posso accompagnarti?»

«è pericoloso, i vampiri non possono avvicinarsi ai dormitori della Day Class»

«non farò nulla, te lo prometto… tu sei ancora sconvolta , hai bisogno di qualcuno che ti porti nella stanza»

«Ok, però tu… non devi fare nulla»

«Parola di vampiro!»

Aidou e Yuuki iniziano ad andare verso al direzione del dormitorio, passeggiando allegramente verso l’entrata.

Aidou iniziò a raccontare storielle divertenti sulla sua infanzia, voleva farla ridere, amava il suo sorriso, i suoi occhi, la sua voce. Voleva vederla felice perché una persona quando è serena è più carina, almeno secondo lui.

Yuuki senza sapere come si sentiva a suo agio vicino ad Aidou, anche se in passato aveva bevuto il suo sangue, non si trovava così male, in fondo la compagnia del vampiro gli piaceva, e non aveva mai pensato di andare d’accordo con un vampiro che non fosse Kaname.

Arrivarono all’edificio, Aidou salutò Yuuki.

La Guardian andò prima a farsi una doccia nell’edificio del preside, dove, incominciò a pensare di nuovo a quello che aveva visto, al bacio di Kaname e Zero, e sentiva di nuova una lama tagliare il cuore.

Non capiva perché Kaname l’aveva tratta in quel modo, era sempre gentile e premuroso con lei, non riusciva proprio ad immaginare come non fosse innamorato di lei. Zero poi, odiava i vampiri, odiava Kaname, soprattutto Kaname. Ora invece pensava che i due l’avevano sempre presa in giro, che stavano insieme da tempo e facevano solo finta di non potersi vedere

Yuuki uscì dal bagno con i capelli bagnati, si asciugò i capelli poi avvolse il suo copro nell’accappatoio, si diresse a lavare i denti, quando proprio in quell’istante entrò Zero.

«Sei ancora qui Yuuki?»

Yuuki si sentiva strana, vedeva ancora davanti a lei quella scena nella sua testa, ma decise di non dire nulla su quello che aveva vistò, si voltò vicino all’amico e vide un piccolo taglio sulla bocca, sembravano morsi di canini

«Zero, cos’hai sulle labbra?» disse guardandolo

Zero vi fece prendere dal panico, non sapeva cosa dire a Yuuki, lui sapeva che era innamorata di Kaname, non voleva dagli un dispiacere, e non immaginava che li avesse visti

«mi sono morso prima, stavo dormendo sotto un albero »

Yuuki sapeva che quella fosse una bugia ma non disse nulla, uscì fuori e corse fino alla sua stanza, entrò in silenzio per non far svegliare Yori, la sua migliore amica, si mise a letto, ma il dolore che le opprimeva il petto non riuscì a farla dormire nemmeno per un istante.

Il giorno dopo, non riuscii ad andare a lezione, voleva evitare di incontrare Zero.

«Yuuki… sei sicura che non vuoi venire a lezione?» disse Yori mentre si sistemava la divisa

«Non mi sento bene, non c’è la faccio proprio ad alzarmi »

«Yuuki è successo qualcosa?» disse l’amica preoccupata «ieri sera ti ho sentito piangere per tutta la notte »

«Scusa ma non mi va di parlarne …» disse Yuuki da sotto le lenzuola

«Un giorno credo che ti farebbe bene restare a riposo, prenderò appunti per te » disse l’amica mentre usciva «a dopo »

«Grazie… a dopo»

Yuuki restò a letto per tutto il giorno, non riuscì ad andare nemmeno a fermare tutte le ragazze della Day Class, non aveva la forza, sicuramente avrebbe visto Kaname e il solo pensiero la distruggeva

«Yuuki ci sei?» domandò la voce che la sera precedente l’aveva consolata

«Ai…Aidou-sempai… » disse Yuuki mentre aprì la finestra «Aidou-sempai, cosa ci fai qui? Devi essere a lezione ora no?» disse la ragazza guardando il vampiro che saltò nella stanza

Il vampiro d’impulso abbracciò la giovane Yuuki, che restò immobile come un sasso

«Yuuki, ero preoccupato per te, non vedendoti davanti al dormitorio, le lezioni possono aspettare!»

«Aid… Aidou, non me la sono sentita… ci sarebbe stato Kaname… non sapevo come comportarmi… »

«Yuuki, stai davvero male, hai bisogno che qualcuno ti consoli… »

«Aidou-sempai… »

La ragazza incominciò a piangere fra le braccia del ragazzo.

Aidou mise la mano sulla testa di Yuuki e accarezzò i suoi capelli con un dolce movimento. La ragazza si sentiva meglio, fra le braccia del vampiro era davvero al sicuro.

«Ai..Aidou-sempai… grazie… grazie mille mi sento meglio» disse la ragazza asciugandosi le lacrime

Il vampiro guardando il suo volto della giovane, gli occhi erano arrossati, aveva pianto davvero molto.

«Yuuki… tu vuoi dimenticare Kaname?»

«Si mi piacerebbe»

«Diventiamo amici?così ti tirerò su di morale »

«Davvero vuoi essere mio amico?» domandò Yuuki alla proposta del suo sempai

«Certo » sorrise

Ricambiò il sorriso «Ok»

Almeno per Aidou quello era un inizio, prima o poi sarebbe riuscito ad entrare nel cuore della Guardian.

BlastVampire

Re: Love Vampire - Vampire Knight KanamexZero HanabusaXYuuki

Messaggio da BlastVampire » 15/12/2013, 0:28

Atto III

Quando Zero si rende conto che il purosangue voleva qualcosa in più da lui non può far al meno di respingerlo





Era passato già un giorno da quando Kaname si era dichiarato a Zero. I Guardian non aveva chiuso occhio per tutta la notte, essersi reso conto di provare qualcosa per il vampiro che non fosse odio ma amore fu quasi uno shock.

Non riusciva a togliersi dalla testa il sapore del bacio al gusto di sangue, e la ferita sul lavoro bruciava davvero troppo.

Come se non bastasse aveva anche mentito a Yuuki, dentro si sentiva un vero verme, innamorarsi dello stesso ragazzo che piaceva anche all’amica. Non avrebbe potuto fare una cosa tanto infima, si sentiva uno stronzo.

Non se la sentiva di andare a lezione, il confronto con la ragazza sarebbe stato davvero devastante per lui, come poteva guardarla in faccia? Come poteva parlare con lei dopo aver baciato kaname?

Nonostante non se la sentisse sentiva di andare, decise ugualmente di avviarsi alle lezioni.

«Zero…» quella voce, era quella dell’amica di Yuuki.

Per un attimo pensò che fosse con le e provò un forte brivido ma non sentiva il suo odore e si sentì sollevato

«Yori.. cosa c’e?» domandò cercando di apparire il più freddo possibile

«…Sai… per caso cos’è successo a Yuuki?» chiese la ragazza preoccupata per l’amica «è da quando è tornata ieri notte che è strana, per caso le hai fatto qualcosa?»

«io nulla»

«ne sei sicuro?» domandò sospirando «credo sia successo qualcosa, non l’ho mai vista ridotta in quello stato»

« non so proprio nulla! Lasciami stare!!» disse il vampiro di Level D dirigendosi nell’aula dove aveva lezione seguito dalla ragazza.

Yori non trovò nulla di strano nel comportamento di Zero, si comportava sempre così però vide un atteggiamento strano che non riuscì a distinguere.

Il guardian non era concentrato sulla lezione, non riusciva a seguirle bene. Pensava all’amica che non era andata a lezione, non riusciva a capire il motivo che avesse spinto la ragazza a non andarci. Pensò a varie ipotesi, che avesse il mal di testa, che stesse male con lo stomaco, che non aveva studiato, solo alla fine gli saltò in mente che forse la ragazza avesse visto lui e l’amato che si baciavano.

Poteva essere andata proprio in quel modo, si spiegava anche come mai Yuuki fosse uscita dal bagno senza dire nemmeno una parola dopo che lui le aveva mentito. Doveva aver visto tutte e quindi quella menzogna non era servita nulla.

Era nei casini, doveva scusarsi con l’amica per quello che era successo, forse scuse non bastavano ma almeno doveva provarci.

Le lezioni sembravano non finire mai come sempre ma quel giorno fu il più duro di tutti gli altri, soprattutto senza Yuuki, chi avrebbe fermate quelle pazze adolescenti? Quel lavoro lo scocciava ma doveva farlo per salvaguardare la vita degli studenti della day class.

A volte si chiedeva come mai quelle ragazze fossero tanto attratte dai vampiri, per lui erano un mistero le donne. Lui non n’era mai stato attratto forse era stato il sangue del purosangue a fargli provare quello.

Doveva essere andata così, si sapeva dopotutto che quello dei vampiri di classi A avevano strani effetti e quindi era probabile che quell’annebbiamento che aveva avuto era proprio dovuto a d uno di essi. Era impossibile che lui fosse innamorato di Kaname, totalmente impossibile.

Le lezioni ormai erano finite e Zero iniziò a correre velocemente a fermare quelle galline che sicuramente avrebbero approfittato dell’assenza della Guardian per avvicinarsi ai Vampiri e lui non poteva permetterlo, era il suo lavoro dopotutto.

L’edificio, ovviamente, era circondato da quelle ragazzine che non facevano anche che gridare, per lui era sempre così seccarsi occuparsi di quelle, ma doveva farlo, soprattutto quel giorno.

Si avvicinò con il suo guardo freddo e agghiacciante davanti a quelle ragazze.

«Quanto… fa paura» dissero alcune ragazze allentandosi appena videro gli occhi di zero «Ho i brividi…»

«Non è giusto! Oggi la figlia del direttore non c’era! Speravo di riuscire ad avvicinarmi a Aidol!!» disse una ragazza piangendo disperatamente mentre mordeva un fazzoletto di stoffa.

«Non ti scoraggiare, vedrai che prima o poi riusciremo a farci notare»

«Non ci contate» disse zero

I volti delle due ragazze divennero pallidi come quelli di un fantasma, come mai che si chiedevano come mai Kiryuu facesse tutta quella paura, però subito gioirono appena videro aprirsi le porte del dormitorio della Night Class.

I vampiri iniziarono ad avanzare fra le ragazze che si disposero in fila per non essere loro d’impiccio

Hanabusa non vedendo Yuuki rimase un po’ male, avrebbe tanto voluto chiedere al Guardian come mai non fosse li ma si trattenne, immaginava già la sue reazione.

«Buon giorno a tutte principessine.» disse il primo vampiro per seguire al meglio la sua parte «Oggi siete più belle del solito!»

« Yaaaaaa!!!!! Ha detto che siamo più belle!!! Yaaaaaa» dissero in coro un gruppo di studentesse della day class «Idooollllllll!!!!»

«Hanabusa… datti una calmata» disse il cugino cercando di farlo calmare, a volte sembrava avere la sensazione che esagerasse un po’ e sarebbero finito di certo nei guai come la volta che morse la mano di Yuuki.

Zero era sul punto di esplodere, un giorno o l’altro avrebbe dato un bella lezione a tutte le studentesse della Day Class che continuavano ad irritarlo in quel modo. Perché

«Kiryuu-kun, rilassati» trasalì sentendo quella voce.

Kaname era proprio dietro di lui, Cosa doveva fare in quel momento? Una piccola parte voleva voltarsi mentre l’altra parte pensava al dolore che avrebbe provato di Yuuki.

«Stai ancora ricordando il bacio di Ieri?» sussurrò al suo orecchio «Sai anche io ci ho pensato…»

Il vampiro vide il corpo dell’hunter tremare, doveva essere agitato e imbarazzato. Non l’aveva mai visto così gli sembrava quasi un’altra persona. Era bastato solo un bacio per farlo cambiare così? Un po’ n’era felice, doveva trovare un modo per conquistarlo totalmente.

«… è meglio che non parliamo qui… Sempai…» sentì una nota di disprezzo nelle parole dell’Hunter, forse finto «… non vorrà arrivare tardi a lezione vero?»

Kaname sorrise, era troppo evidente che aveva cambiato discorso. Forse non voleva far creare troppi sospetti, quelle studentesse sapevano che fra loro non scorreva buon sangue e quindi voleva continuare a dare quell’impressione.

«Ci vediamo dopo, Kiryuu-kun»

Aveva sempre odiato quando il vampiro lo salutava e allora perché ora gli faceva così tanto piacere? Da quando aveva bevuto il suo sangue stava cambiato, aveva subito il fascino di Kaname.

«Oddio sto diventando come queste deficienti» pensò fra e se e se.

Appena tutti i vampiri scomparvero dalla vista di tutte le ragazze, quasi tutte tornarono nei loro dormitori mentre Zero vide chiaramente due di loro inoltrarsi al seguito dei membri della Night Class.

Quelle ragazze non sarebbero mai cambiate, doveva fermarle prima che potessero andare nei guai.

L’hunter prese una scorciatoia per raggiungere prima il luogo dove le due ragazze erano dirette, non ci voleva un genio per capire che volevano andare a spiare le lezioni dei vampiri, ormai quello faceva parte della monodia della vita alla Cross Accademy.

Era arrivato nel luogo dove era certo che dovessero passare ed infatti pochi minuti dopo ecco arrivare due ragazze con la divisa della Day Class.

«Voi due tornate nei vostri dormitori altrimenti ve la dovrete vedere con me!» gridò il guardian

«Oh… no… ci ha beccate» disse una ragazza, aveva corti capelli mori e occhi di un castano scuro

« Dannati Guardian sono sempre in mezzo ai piedi» disse l’altra che aveva capelli lunghi e di un castano chiaro e occhi scuri.

«Tornate al vostro dormitorio altrimenti vi ci porto io con la forza» disse furioso.

Le due ragazze rimasero terrorizzate da quegli occhi pieni d’ira, tanto cadere inginocchiate a terre.

«…Sei troppo duro con loro Kiryuu-kun!» disse Kaname avvicinandosi all’orecchio del disciplinare «Sii più gentile con loro, altrimenti avranno timore di te, Zero» sussurrò

Non l’aveva mai chiamato per nome prima e pronunciato da lui in quel momento servì solo a fargli aumentare i battiti del suo cuore. Non poteva provare quei sentimenti, avrebbe solo ferito Yuuki. Non si meritava qualcosa di simile non dopo tutto quello che aveva fatto per lui. Era lei ad essersi innamorata prima di Kaname e quindi aveva più diretto di stare con il vampiro.

Kaname intanto si era avvicinato alle due sorridendo dolcemente

«Il disciplinare ha ragione, non bisogna girovagare di notte. È meglio se tornate nei dormitori»

«Grazie Kuran-Sempai» dissero arrossendo dopo che le aveva aiutate ad alzarsi

Seguirono il consiglio del capo dormitorio e si diressero verso i loro dormitori

«Non dovresti essere a lezione?» domandò teso

«Devo parlare con te…»

Il cuore gli batteva forte, troppo forse perché potesse controllarlo. Era bastata solo un piccolo passo del vampiro di fronte a lui per fargli provare tutto ciò, si stava innamorando sul serio. Non poteva farci nulla però doveva pensare anche a Yuuki

«Vattene, non ho niente da dirti» fece l’Hunter estraendo la Bloody Rose

«Punti ancora la tua arma contro di me? Te l’ho detto io non ho alcune intenzione di farti del male»

«… stai lontano da me… Yuuki… non ho intenzione di farla soffrire, lei è innamorata di te e tu lo sai.»

«Quindi L’hai vista anche tu ieri?»

«… allora era proprio come sospettavo…»

«Zero…»

«L’hai capito vero? Perché Yuuki non è venuta oggi?»

«Si…»

«l’ho fatta soffrire… io che doveva porgerla…» disse puntandosi la pistola alla testa

«Non fare pazzie!!»

«… io sono solo un insulso Level D e prima o poi dovrò regredire, è meglio se intertempo questa mia misera esistenza»

«Non lo permetterò! Non permetterò che tu perda il controllo. Ogni volta che starà per succedere ti porgerò il mio collo.»

«Sai che stiamo facevo la stessa cosa che ha fatto Shizuka Hiou? Lo sai bene il motivo che l’ha spinto ad uccidere i miei genitori? Kaname ti prego, uccidimi.»

«Non lo farò mai, Zero.» Disse il purosangue avvicinandosi all’hunter «non ti potrò mai uccidere, anzi ti proteggerò da tutte le persone che ti minacceranno e non m’importa se farò uno sbaglio come quello di Shizuka, voglio solo amarti»

«Ma… Yuuki…»

«Soffrirà non c’è dubbio, vorrei che esistesse un altro modo che possa aiutarla a dimenticarmi. Non potrà mai essere felice con me, per due punti. Primo amo già de, Secondo io la considero una sorella minore…»

«solo una sorella?»

«Già, forse l’ho illusa con il mio comportamento ma credevo di essere stato davvero un fratello, anzi… io…»

«Cosa?»

«lo scoprirai a tempo debito» non era il momento migliore per parlare del suo passato, Zero era ancora impreparato così come anche Yuuki.

«… non riuscirò mai a capirvi…»

Il purosangue avvicinò le sue labbra a quelle dell’Hunter sfiorandole appena. Era bastato solo quel contatto superficiale per far aumentare i battiti del cuore di Zero. Sentiva il viso in fiamme, era arrossato per così poco? Con gli occhi socchiusi per l’imbarazzo riuscì ad intravedere un sorriso rilassato dipinto sul di kaname. Per la priva volta gli pareva sincero, quelli che fino a quel giorno erano tutti finti ed era per lui. Doveva esserne felice ma invece lo fece agitare solo di più.

Sentì di nuovo le labbra del vampiro sulle sue, però stavolta sembrava voler essere più passionale, pareva cercasse in maniera dolce di insinuare la lingua nella sua bocca, Non riuscì a resistere ed aprì lasciandola entrare.

La sensazione che provava in quell’istante era intensa, tanto da fargli perdere tutte le forze, non riusciva a muovere nemmeno un dito.

Avvertiva una mano di Kaname attorno al cranio, mentre l’altra sulla guancia ma quest’ultima iniziò a spostarsi sotto la divisa andando a sfiorargli la pelle.

Che intenzioni aveva? Voleva forse fare sesso con lui? Non si sentiva pronto, d'altronde si era reso conto di amare il purosangue da poche ore, non poteva fare ancora nulla.

«…non sono pronto…» sussurrò mentre il suo corpo tremava sentendo la mano del vampiro sulla sua pelle.

Il purosangue avvertì il disagio che il ragazzo provava, si era reso conto di sta correndo un po’ troppo. La voglia di Zero era troppa, desiderava tanto guardare il corpo dell’Hunter, di poterlo farlo suo ma era stato davvero troppo frettoloso, doveva andare più lentamente.

«Scusami… ma ti desidero troppo» Zero rimase quasi spiazzato da quella frase, non immaginava che Kaname potesse provare un desiderio per lui «Aspetterò che tu sia pronto, non voglio forare le cose. Forse ora è meglio se vada… le lezioni saranno già incominciate. Non dimenticarti di me nel frattempo di me Zero.»

L’hunter ricevette un ultimo e dolce bacio dal vampiro prima di allontanarsi definitivamente dalla sua vista.

BlastVampire

Re: Love Vampire - Vampire Knight KanamexZero HanabusaXYuuki

Messaggio da BlastVampire » 23/12/2013, 23:08

Atto IV

Quando Aidou si dichiarò su consiglio del cugino.





L'ora del coprifuoco per gli studenti della Day Class era appena giunto e i due guardiani come sempre si erano diretti all'entrata del dormitorio dove risiedevano i vampiri.

La vita alla Cross Accademy procedeva con la solita monotonia.

Yuuki aveva ripreso il lavoro da Guardian, nonostante stessa ancora male quando pensava a Kaname. Aidou sapeva sempre come tirarle su il morale, aveva trovato nel vampiro un ottimo conforto.



I sentimenti che provava Zero verso il purosangue crescevano ogni giorno di più.

Ogni volta che lo guardava uscire dal dormitorio veniva invaso da un'ondata di felicità che non aveva mai avvertito per un altro uomo. Gli bastava un suo solo sguardo per farlo andare avanti in quel lavoro che aveva iniziato a non sopportare più, e che era diventato solo un pretesto per poterlo vedere.

Capiva subito se si potevano incontrare di nascosto da un piccolo gesto, quando il capo dormitorio si metteva i capelli dietro l'orecchio allora significavano che potevano stare insieme. Quasi ogni giorno non aspettava altro, era impaziente di incontrarlo, anche solo vederlo lo rendeva felice.

Quasi non credeva che le cose fra di loro fossero cambiate così tanto, da quando aveva bevuto il suo sangue. Prima la sola presenza lo irritava mentre ora il suo cuore batteva ogni volta che lo vedeva, sentiva di non poter vivere senza l'ex nemico.



Le porte ormai era completatamene aperte e mancava solo la solita sfilata di vampiri, ma quel giorno c'era qualcosa di diverso, c'erano tutti i vampiri ad esclusione del purosangue.

«Salve ragazze, oggi siete splendenti proprio come le stelle» disse Aidou recitando a perfezione la sua parte

«Aidouuuuuuuu!!!!!!!!!»

Zero guardava di nascosto il cancello, credeva che Kaname sarebbe uscito da un momento all'altro ma fu non fu così. Cos'era successo? Doveva essere impegnato, d'altronde era un purosangue ed anche il capo dormitorio.

«Come mai Kaname-Senpai non c'è?»chiesero alcune ragazze.

«è stato chiamato dal direttore Cross»rispese uno dei vampiri

«ah...»

«ma ci sono io con voi, prenderò il posto...»disse Aidou

«Hanabusa, non esagerare anche oggi»disse il cugino «finirai per farti Scoprire.»

Aidou sbuffò per poi voltare lo sguardo verso Yuuki, la ragazza stava cercando di fermare con la forza delle sue compagne che cercarono con la forza di farsi spazio verso i vampiri.

Amava la forza di quella ragazza, nonostante la sofferenza che sentiva quando vedeva Kaname continuava il suo lavoro da Guardian ogni giorno e senza sosta. Doveva essere stancante per lei, avrebbe voluto stare con lei quella sera, tenerle un po' do compagnia e farla sfogare.



I vampiri entrarono nell'istituto dove gli aspettava un'altra lezione. Hanabusa non seguiva nulla quella sera, aveva la testa da un'altra parte. Continuava a pensare a Yuuki, forse doveva fargli sapere che da lei non voleva una semplice amicizia e sopratutto non era solo uno strumento con la quale sfogarsi.

«Hanabusa, stai ancora pensando a lei?»Disse Kain che era in piedi vicino alla finestra

«Non riesco a togliermela dalla testa, cosa dovrei fare?»chiese al cugino

«… se la ami, lo deve sapere.»

«lei è ancora innamorata di Kaname... di sicuro non potrà innamorarsi di me»

«Tentar non nuoce»Disse Akatsuki

«“Tentar non nuoce”... Hai ragione Kain! Ora vado da lei.» disse alzandosi

«Ma le lezioni?»domandò al cugino

«Non m'importa di nulla, Yuuki è più importante! Inventa tu una scusa, io vado da lei!»



Aidou sgattaiolo fuori correndo da Yuuki, sentiva il suo odore, si trovava vicino ai dormitori della day class.

Dentro di lui sentiva un strano sentimento, aveva capito cosa stava facendo, aspettava il purosangue.

Era la prima volta che odiava Kaname, non voleva che si avvicinasse alla sua Yuuki, lei stava già male e lui non aveva nessun diritto per farla soffrire ancora di più.

«Yuuki, cosa ci fai qui?»quella era la voce di Kaname n'era certo, . «Ah scusa, stavi controllando la zona vero? Grazie ancora per il tuo lavoro»

«Figurati Kaname-sama...»

«Ora ti lascio, devo andare...»

«Aspetta Kaname-sama! Po...Posso... sapere cosa voleva il direttore?»

«Nulla d'importante, le solite cose. Ora andare a lezione e tu devi tornare a lavoro, hai perso già troppo tempo aspettandomi qui.»

Kaname era un bastardo, così lo stava vedendo Aidou in quel momento, come poteva essere così gentile con Yuuki, non capendo quanto soffriva?

Non avrebbe più dovuto tacere sui suoi sentimenti, quello forse non era il momento giusto ma il cugino aveva ragione, doveva almeno provare.



Yuuki si appoggiò vicino alla parete esterna, con lo sguardo fisso sull'erba. Aidou vide chiaramente delle gocce trasparenti depositarsi sul terreno.

La Guardian stava piangendo silenziosamente, il vampiro sentiva i deboli singhiozzi che la ragazza cercava di trattenere.

Il ragazzo si avvicinò lentamente, sentiva il bisogno di confortarla come ormai era abituato a fare da un po' di tempo. I suoi obbiettivi però questa volta erano diversi, non doveva solamente farle scomparire la tristezza e tirala su il morale, ma voleva anche dichiararsi però forse era ingiusto approfittare della situazione ma non sapeva cos'altro fare.

«Chi è la!»disse la Guardian sentendo i fruscii causati dal movimento del vampiro

«Sono io Yuuki»

«Senpai!»

la ragazza non capì cosa esattamente successo in quell'istante, senti solo le braccia del vampiro attorno al suo corpo.

«Aidou... Aidou-senpai...»

non riusciva a capire come mai trovasse tanto conforto quando era con il suo senpai, era l'unica cosa che non gli faceva pensare al dolore che avvertiva quando vedeva Kaname e Zero.

Perché poco prima aveva sentito chiaramente le loro voci nell'edificio, il vampiro non era andato solamente per parlare con il padre adottivo, aveva anche approfittato della situazione per stare con il suo amico. Era così difficile per lei pensare ai due come una coppia visto che sembravano entrambi innamorati di lei. Faceva di tutto per non far notare agli altri il suo vero stato d'animo, però quando era con Aidou tutto il dolore che sentiva dentro scompariva come se non avesse mai provato nulla.

«Cosa c'è Yuuki? Con me vuoi parlare lo sai»

«Kaname... lui mi tratta continuamente come se fossi speciale ma... e questo mi fa star male.»

«Mi dispiace che tu debba soffrire così tanto»

«... mi ha illusa più volte lo capisci?»

«Non piangere Yuuki, rovinerai il tuo bel viso»

Aidou asciugò le lacrime della ragazza con il suo pollice, poi afferrò il suo volto fra le mani iniziando a guardare Yuuki intensamente negli occhi.

Entrambi restarono in silenzio, lasciandosi trasportare dall'atmosfera che si era creata. Le loro labbra iniziarono ad avvicinarsi lentamente senza che nessuno dei due poteva impedirlo per poi finire appoggiate su quelle dell'altro.

«Scu... scusa Yuuki»

Il volto della ragazza era completamente rosso, non riusciva nemmeno a dire nemmeno una parola o respirare, sentiva ancora la lingua del suo senpai dentro la sua bocca.

«Yuuki, io ti amo»

Quella frase fece accelerare i battiti del suo cuore e uno strano calore finì per avvolgerlo. Sembravano quasi i sentimenti che nutriva per Kaname.

«Io...»

«Ti prego, non dire nulla, sono voluto starti vicino per tirarti su di morale, non perché voglio essere tuo amico ma perché sono innamorato di te Yuuki.»

«Io... mi dispiace ma...»

«Lo so, non puoi amarmi ma lascia... lascia almeno... che stia con te, ti prometto che ti farò dimenticare Kaname»

«Aidou... ma sei un vampiro ed io un umana, e poi non credo che il direttore lo permetterebbe»

«Sarà il nostro segreto, nessuno lo verrà a sapere, cosa vuoi fare?»

Yuuki non sapeva cosa fare, si trovava bene in compagnia del vampiro era l'unica persona con la quale andava d'accordo oltre a Kaname, Zero e Yori e più non pensava ai due e nemmeno al dolore che provava, forse poteva essere una buona soluzione per non soffrire troppo. Si aveva deciso si sarebbe fidanzata con il senpai

«Ai Aidou-senpai voglio... voglio stare con te»

Hanabusa non credeva alle sua orecchie, davvero Yuuki aveva accettato di stare con lei? Oppure era solo un illusione?

Il vampiro non lasciò intravedere la felicità che gli aveva dato sentire quelle parole, avvicinò le labbra a quelle di Yuuki dandole un altro bacio

«Ti amo»sussurrò alle orecchio «Ti amo come mai ti amerà nessun altro»

Il cuore di Yuuki fece un sobbalzo, la voce del vampiro si fece stranamente seducente, forse non era una buona soluzione, avrebbe finito solo con l'illuderlo, forse avrebbe potuto sul serio innamorarsi di lui.

BlastVampire

Re: Love Vampire - Vampire Knight KanamexZero HanabusaXYuuki

Messaggio da BlastVampire » 04/01/2014, 23:20

Atto V

Quando “Miss Gelosia” fa il suo ingresso i sentimenti di Kaname e Zero sono messi a dura prova



Zero era disteso sotto il tronco di un albero, stava dormendo cullato da una leggera brezza che dolcemente spostava le foglie facendogli udire un dolce fruscio che l'aiutò a rilassarsi.

Era stanco di tutta quella ronda notturna, controllare tutta la zona era sempre più stressante, non aveva mai potuto sopportare quel lavoro, sopratutto negli ultimi giorni. Le ragazze a gruppi cercavano di intrufolarsi per spiare le lezioni dei vampiri e tenerle a bada era una vera impresa, visto anche che aumentavano sempre di.

Quella sera era davvero stanchissimo, aveva fermato una decina di ragazze e non vedeva l'ora di andare nella sua camera per poter finalmente dormire.

«Zero!» disse la voce maschile del capoclasse della Nightclass.

Non riusciva a credere alle sue orecchie quella voce doveva essere solo il frutto del suo subconscio, doveva essersi addormentato senza rendersene conto e stava immaginando la voce del vampiro purosangue.

«Zero!» continuò

Anche se si trattava di un un sogno lo fece in qualche molto stare meglio, sembrava quasi che la sua stanchezza stesse svanendo per il solo udire il suo nome.

L'hunter aprì gli occhi lentamente ritrovando davanti agli occhi l'alta figura del suo senpai.

«Ka... Kaname!»

Non riusciva a credere che si trovasse davvero di fronte a lui, era davvero certo che quella notte l'avrebbe visto, visto che lui era sia il capoclasse della Nightclass sia uno dei purosangue più influenti della società dei vampiri.

“purosangue” pensò il guardian fra se e se.

Non riusciva ancora a comprendere come mai si stesse innamorando proprio di Kaname Kuran, il vampiro li classe A più importante di tutti Doveva essere un suo nemico e il suo compito era ucciderlo un hunter e quello era il suo dovere.

Però il solo pensiero di poter il solo togliergli la vita non gli passava nemmeno per la testa, almeno non più. Un tempo se gli fosse arrivato l'ordine dell'associazione non avrebbe esitato nemmeno un attimo nel premere il grilletto della sua pistola ma situazione era cambiata non sapeva ancora cosa avrebbe fatto se si fosse presentata un opportunità del genere.

«Dalla tua espressione deduco che non mi aspettavi.» disse il vampiro notando l'espressione stupita di Zero. «Scusa, non volevo svegliarti.»

Kaname si sedette vicino al ragazzo avvicinandosi sempre di più al guardian e voltando il volto verso quello dell'altro in modo da poter osservare i suoi occhi, quelle iridi dall'insolito colore viola, smembravano due enormi ametiste ed erano semplicemente stupende. Gli donavano molto e facevano risaltare il colore chiaro dei suoi capelli.

Il cuore dell'hunter iniziò a battere velocemente, il vampiro era davvero troppo vicino al suo volto e capì perfettamente quali fossero in realtà le intenzioni dell'altro e iniziò a socchiudere gli occhi.

Le loro labbra lentamente si sfiorarono, il bacio iniziò con movimenti calmi, lenti e dolci ma che man mano che passavano i secondi divenne sempre passionale tanto che furono entrambi completamente travolti.

Zero afferrò i capelli del vampiro nelle mani iniziando a muoverle senza più riuscire a controllarsi. Sentiva una strana voglia della bocca dell'altro, bramava quelle labbra, bramava il gioco delle loro lingue, brava essere toccato da quelle mani. Sentiva di star perdendo davvero la testa per il purosangue.

Kaname cingeva con una mano la vita dell'hunter, mentre con l'altra l'aveva appoggiata dietro al collo e le dita giocherellava con alcune ciocche dei suoi capelli. Anche lui desiderava le labbra di Zero, senza sosta, le avrebbe baciate per ore e ore senza mai stancarsi. Amava la sensazione che gli dava Zero, amava il suo odore, il suo sapore e sopratutto amava lui, più di ogni altra cosa al mondo, avrebbe anche rinunciato al suo titolo pur di stare assieme all'amato.

Passarono più di quattro minuti quando l'hunter si staccò lentamente, incominciava a mancargli il respiro.

Il purosangue ci era rimasto un po' male ma ne capì la ragione, però lo stesso avrebbe voluto non allontanarsi mai dalle labbra de Zero ancora per un po, ma sapeva e comprendeva le ragioni che avevano spinto il ragazzo ad allontanarsi. La resistenza degli umani era inferiore a quella dei vampiri come loro, era una cosa ovvia ma gli dispiaceva lo stesso.

Kaname avvertiva la sensazione di aver dimenticato qualcosa, non era da lui fare una cosa simile ma appena aveva visto le labbra di Zero il suo unico bisogno era stato quello di unirle alle sue e tutto il resto non aveva più avuto importanza. Non passava giorno in cui non le desiderava, quando beveva, quando prendeva le pillole di sangue, quando era a lezione, e sopratutto quando dormiva e sognava quel ragazzo, in quel mondo i due non si limitavano ai soli baci, avrebbe voluto che quello succedesse anche nella realtà ma sentiva che Zero non era ancora pronto.

Il vampiro mise un braccio attorno alle spalle dell'hunter stingendolo a se.

Zero sul momenti si sentì a disagio da quel gesto ma un po' alla volta si rilassò.

Per tutto il tempo che lo stringeva a se, Kaname cercò di ricordare cosa dovesse dire al ragazzo, non riusciva a spiegarsi come mai lo avesse scordato, non aveva mai dimenticato nulla prima di allora. Doveva essere la presenza di Zero a non farlo ragionare come un tempo.

Guardò il volto di Zero, la stesa sua era distesa sulle sue spalle e in volto compariva un sorriso rilassato. Gli occhi erano chiusi ma quando gli aprì fissandoli si ricordò di quello che doveva dire.

«Zero prima che me ne dimentichi...» disse il vampiro “...di nuovo” pensò «Il direttore Cross deve parlare con voi!»

“Voi!” pensò Zero leggermente ingelosito, sapeva quella parola a chi si riferiva, d'altronde i guardian erano solo in due. «intendi anche Yuuki?»

Da quanto era geloso del legame che univa Kaname e Yuuki? Inizialmente era il contrario, non riusciva il solo tollerala la vicinanza di quel vampiro e non ne poteva sopportarne la presenza, sopratutto se al fianco della ragazza.

Il legame dei due era forte, si conoscevano da molti più anni, visto che il purosangue aveva salvata la sua vita da un altro suo simile – anche se di livello inferiore – quando l'amica era ancora una bambina, fu lui poi a portarla dal direttore Cross che se ne prese cura.

Lui invece era subentrato nella loro vita solo quattro anni prima*, dopo che la sua famiglia venne sterminata da Shizuka Hiou e venne dato in affidamento al direttore.

Fin dalla prima volta che aveva incontrato il purosangue, un forte odio misto alla gelosia si era impossessato di lui. La sola vista gli faceva ribollire il sangue e sapeva che l'unico modo per farlo placare quelle sensazioni ostile era ucciderlo.

«Vado a cercarla!» disse Zero alzandosi bruscamente in piedi.

Zero non sembrò notare il cambiamento nello sguardo dell'altro, anche lui come l'hunter era geloso del rapporto che legava i due amici e non riusciva a sopportare neanche lontanamente l'idea di farlo andare da solo, era pur sempre stato innamorato di Yuuki dopo tutto, n'era certo che per qualche breve tempo avesse provato qualcosa per la ragazza e non poteva permettersi che quello che sentiva per l'amica per divenisse più forte dei sentimenti che aveva iniziato a nutrire per lui. Gli avrebbe tenuti lontani finché non fosse stato certo di essere l'unico del cuore del ragazzo.

«Non ti preoccupare Zero, ci penso io.»

L'hunter provò una bruttissima sensazione nel solo udire quella frase, fu assalito da dubbi e incertezze su quello che era la loro – se si poteva definire così – storia.

Altre paure si insinuarono in lui improvvisamente, una di esse era quella di essere solo usato dal vampiro, forse perché la sua intenzione era tenerlo lontano da Yuuki. L'eventualità che potesse andare così lo fece cadere nello sconforto più totale. Abbassò la testa non riuscendo a guardare il senpai negli occhi.

«Zero?» chiese il vampiro «Cosa c'è?»

Kaname appena notò la reazione di Zero la fraintese non capendo che fosse lui il soggetto del cambiamento del suo stato d'animo.

Il vampiro mise una mano in volto al ragazzo per attirare la sua attenzione e far si che alzasse lo sguardo verso lui e sembrò riuscirci.

« Kaname...» disse Zero non riuscendo a comprendere quel gesto.

« E se andassimo a cercarla assieme?» propose il capofamiglia dei Kuran.

Davvero non capiva esattamente cosa volesse fare nel a cercarla assieme, non avrebbe allontanato i due ma per quanto conoscesse i purosangue che erano soliti bramare dietro le quinte e forse quello era l'ennesimo piano per raggiungere i suoi scopi e il timore che implicavano la sua amica e non lui era davvero grandi.

Silenzio, non si udiva nulla, solo il rumore del respiro dell'umano. Zero non riusciva ad accettare, diveniva sempre più difficile fidarsi del vampiro, però una parte di lui, voleva dire di si, il suo cuore – e non solo quello – desiderava la compagnia di Kaname più di ogni altra cosa al mondo ma la sua ragione lo impediva.

«Si... andiamo.» disse infine il ragazzo di getto.

I suoi sentimenti avevano preso il sopravvento e non era riuscito a far nulla per reprimerli. Gli sembrava che il suo cuore gridasse a più non posso che doveva stare con Kaname, sembrava quasi che quella parte di se stesso credesse nei sentimenti che provava il vampiro, era come se solo la sua “mente” ne dubitasse.

A quale doveva dei due doveva dare retta? Era combattuto, fin troppo per poter prendere una vera decisione.

I due si allontanarono dall'albero dove l'umano fino pochi minuti prima stava riposando.

Kaname fece un gesto che Zero non si sarebbe mai aspettato – almeno non dal capoclasse della Nightclass – gli prese la mano stingendola stretta alla sua.

L'hunter avvertì come una scossa che gli inondò tutto il corpo, una sensazione unica che non aveva mai provato toccando una persona. Era stato solo il tocco di Kaname che lo faceva emozionare così tanto.

Sentiva il cuore battere e con esso avvertiva un pulsare frenetico all'interno del palmo e anche fra le dita.

Il viso del ragazzo si fece rosso all'idea che anche l'altro avesse notato quell'insolita reazione. Cercò timidamente di guardargli il volto ma vide qualcosa di diverso dal solito.

Il vampiro sembrava circondato da una particolare aura che lo faceva sembrare più bello agli occhi dell'hunter.

Il suo cuore di Zero iniziò a battere più velocemente del solito, tanto da essere quasi insopportabile. Non era ancora abituato a una tale intensità di emozioni e sentimenti che per lui un semplice umano erano troppe.

Staccò di scatto la mano da quella del del vampiro e si fermò di colpo sul sentiero.

La paura che una volta stanco di lui Kaname andasse da Yuuki, prese il sopravvento e decise che il purosangue non l'avrebbe avuta vinta. Non avrebbe permesso a quest'ultimo di prendersi gioco di lui e dei suoi sentimenti e lui avrebbe cercato di non far si che quello che provava prendesse in sopravvento e decise così di reprimere tutto l'amore che c'era nel suo cuore.

Il capoclasse della Nightclass cercò di avvicinarsi al ragazzo ma quest'ultimo lo fermò puntandogli addossa la sua Blody Rose.

«… Zero, cosa ti prende?» domandò Kaname un po' deluso da gesto «Non dobbiamo andare cercare Yuuki assieme?»

«Cercatela da solo Yuuki!» disse riponendo l'arma e andando via nel dormitorio.

Il capofamiglia dei Kuran, incominciò a correre verso l'edifico dove era sicuro che l'amato fosse andato.

A quel punto voleva – doveva – sapere perché il ragazzo fosse scappato via così, aveva capito che non c'erano speranze per loro due, perché Zero pensava ancora a Yuuki ma doveva sentirlo dire da lui altrimenti nulla avrebbe più avuto significato.



Zero aumentò la velocità della sua andatura e arrivando perfino a correre, si era reso conto che Kaname lo inseguiva e non voleva essere raggiunto

Non poteva vederlo quando il suo cuore era ancora così agitato, se l'avesse visto non avrebbe più retto e poi cosa doveva dirgli? “ti amo troppo da non riuscire più a sopportare che un giorno andrai via e mi lascerai per Yuuki?” sicuramente si sarebbe messo a ridere di gusto raggiunto il suo scopo avrebbe fatto esattamente così, perché per l'hunter era quello lo scopo n'era certo, farlo innamorare per allontanarlo dalla ragazza. Dall'inizio aspettava quel giorno, anche quella dichiarazione e il primo bacio, facevano parte del suo piano.

Si sfiorò le labbra con il l'indice della mano destra, rintracciandone il contorno.

Con quelle lebbra aveva baciato più volte Kaname e gli ritornò in mente anche il primo e il sapore del loro sangue unito, si erano morsi a vicenda quella volta, forse era la loro inesperienza e le loro zanne avevano fatto sanguinare qualcosa. Col tempo non avevano più avuto un'esperienza simile, un po' gli era mancata quella e avrebbe voluto ripeterla.

“ non devo più pensare a quello che c'è stato! Ho deciso di non farmi più coinvolgere”



Kaname aveva nel frattempo raggiunto i dormitori seguendo la scia l'asciata dall'odore di Zero, era certo che fosse li dentro, sentiva la sua presenza proprio verso l'entrata.

«Zero!» gridò il vampiro, senza rendersi conto che avrebbe potuto svegliare gli altri studenti.

Non gli importava nulla in quel momento, a parte il guardian.

Gli studenti della Cross Accademy, avrebbero anche potuto scoprire tutto su quella scuola e a lui non avrebbe fatto ne caldo e ne freddo, visto che l'unica cosa che desiderava era stare con l'hunter e in suo confronto tutto quello che lo circondava non aveva senso.

Il vampiro riuscì ad intravedere la figura del guardian entrare all'interno del dormitorio, d'istinto decise di seguirlo.

L'hunter iniziò a correre quasi a caso per i lunghi corridoi, voleva allontanarsi il più possibile ma fu inutile, dovunque andasse sentiva sempre il vampiro alla costole.

Zero si fermarsi improvvisamente, aveva sentito la presenza di Yuuki nei paraggi.

«Zero...» disse Kaname vedendo che l'altro non si voltava.

«Perché sei qui Kaname?» domandò il ragazzo restando di spalle «è meglio se vai nel tuo dormitorio, i vampiri non dovrebbero girare fuori di notte.»

«Non scherzare Zero! Io sono qui perché voglio una spiegazione.»

«E di cosa?»

«Del tuo comportamento!»

«Ma figurati un po' se do una spiegazione a un vampiro come te.»

Kaname non poteva credere alle parole dell'hunter, non furono quelle in se per se ad infastidirlo ma il tono con cui le disse. Era stato freddo e distaccato, sembrava tornato al loro rapporto di qualche tempo prima e lui non voleva affatto che le cose tornassero come in quei giorni.

«Yuuki è qua fuori.» disse rivolto al vampiro.

Kaname non riuscì ad afferrare il vero senso di quella frase, restò fermo con lo sguardo fisso nel punto in cui le spalle dell'hunter si allontanarono definitivamente da lui..



Fuori dal cancello dell'accademia, due ragazzi, fissavano l'interno dell'edificio.

Uno di loro aveva due occhi blu pieni di luce, non riuscivano a nascondere la felicità che provava, lui era Morihiko Shirakawa* l'ultimo sopravvissuto di un antica famiglia di purosangue, sterminata da alcuni suoi simili per via di un conflitto fra le famiglie

«Dalla prossima settimana studieremo in questa scuola. Tatsuhiko non sei contento?» Disse quasi euforicamente, era felice di essere stato ammesso alla Cross Accademy, avrebbe conosciuto tante persone differenti e avrebbe potuto trovare tanti amici.

Osservando bene il volto del ragazzo che si trovava la suo fianco i suoi due occhi castani scurissimi lo fissavano con aria quasi di rimprovero. Era abituato a quello sguardo e lo sapeva che era solo preoccupato per lui.

«… Morihiko-sama, lo sa che non possiamo farci scoprire?» disse l'altro

«Ma su dai, dobbiamo vivere a pieno la vita da studenti! Ci sarà da divertici vedrai.»

Tatsuhiko fissava il giovane vampiro e si domandava se uno come lui, così allegro e vivace fosse in grado sul serio di vivere in un luogo come quella scuola dove i vampiri cercavano di vivere pacificamente con gli umani. Il suo padrone non ne aveva conosciuto nessuno e non sapeva alla fine come si sarebbe comportato, poteva scoprire un nuovo lato del suo carattere che non aveva mai visto nemmeno lui e la cosa in fondo gli interessava.

Quei grandi occhi blu di Morihiko trasmettevano gioia, una gioia immensa, tanto che alla fine contagiavano anche gli stava intorno, compreso lui.

Si avvicinò al fianco del ragazzino, poggiando una mano sulla sua testa, e incominciando ad accarezzarla dolcemente.

Riusciva a sentire un dolce profumo provenire dai capelli di quei capelli neri con riflessi di quello stupendo blu, come i suoi occhi. Quello era l'odore del suo padrone, l'odore che tanto amava.

«Morihiko-sama lei deve capire che questo non è gioco.»

«Lo so, ma... io ho vissuto troppo tempo da solo... senza nessuno intorno, a parte te che in tutti questi anni mi sei stato vicino e ti ringrazio per questo... Io voglio solo farmi dei nuovi amici e con loro creare esperienza uniche e indimenticabili.»

«Lei a tutto il diritto di fare queste cose ma dobbiamo essere cauti.» disse rivolto al giovane purosangue. «Ora torniamo in albergo che domani abbiamo da fare.»

«Va bene Tatsuhiko!» disse con un bellissimo sorriso stampato sul volto.

Quell'espressione felice non era cambiata mai sul volto del padrone, nonostante tutto quello che aveva passato non era mai apparso nemmeno un velo di tristezza in tutti quegli anni ma Tatsuhiko lo sapeva, che quella era solo una maschera creata dal suo padrone per far si che gli altri non si preoccupassero per lui lo sapeva che in fondo era un ragazzino fragile e insicuro. Aveva bisogno di una persona al suo fianco e lui aveva promesso di proteggerlo, e doveva anche mantene la promessa che fece quel giorno ai genitori del purosangue.

La guardia del corpo si accorse che Morihiko era stanco, infetti erano già due giorni che non dormiva per via del viaggio e solo quella mattina erano giunti in città, lo prese sulle spalle. Sentì il suo padrone sussurrare qualcosa al suo orecchio ma non riuscì a capire bene cosa volesse dirgli e poco dopo si appisolò.

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