La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

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La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da KuroiLamb » 05/07/2013, 23:32

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Era tutto abbastanza divertente!
Insomma. Guardatemi! Ho un età oramai!
Sono abbastanza vecchio da potermi permettere di ridere sui miei anni, e invece? Guardatemi adesso?!
Mi ritrovo non solo incastrato con un ragazzino tutto parole al vento ma mi vedo anche incastrato in una scuola superiore per fighetti; privata per giunta!
Le cose non potrebbero andare peggio?
Voi dite? No, io non credo.
Infatti, per, come dire, rendere più interessante la convivenza col suddetto ragazzetto che mi ha evidentemente stregato, oggi mi ritrovo, come un emerito idiota oserei aggiungere, nella palestra della scuola, nel mio giorno libero, a sudare in calzoncini e canottiera - io che non ne ho bisogno, il mio fisico è perfetto così! sbuff - con delle adolescenti urlanti che mi fissano come potrebbe fare un cane con una succulenta fetta di carne.
Perchè lo sto facendo? Perchè mi sto rendendo ridicolo, o meglio, perchè mi sto svenando a fare tutto questo? Pregando il preside - con una buona dose delle miei doti sovrannaturali - di poter usare a mia discrezione la palestra della scuola?
Beh, ecco, non lo so. Davvero. Credo di essere io la persona più sconvolta...

Oh beh, la verità è solo una...


Lo sto facendo per Lui...Misaki.

Stupido! Stupido Cervello!

Kurokage

Re: La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da Kurokage » 06/07/2013, 0:23

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Andata.
Finalmente.
Non vedevo Lex a scuola quel giorno, perciò supposi che fosse il suo giorno libero.
Che il buon cielo sia lodato! Per un giorno alla settimana non ce l'ho tra i gioielli di famiglia!
Oh, si.
Ero felice.
Fin troppo, oserei dire.
Così tanto felice che la fortuna aveva detto "basta, basta ragazzo! tu sei troppo felice!"
Quel giorno saremmo dovuti andare di nuovo a palestra.
Due volte nella stessa settimana. Il fatto era che, per colpa di un professore assente che aveva comunicato anticipatamente la sua assenza, ora ci ritrovavamo in pantaloncini negli spogliatoi.
Era... osceno?
Non sapevo esattamente descrivere la scena.
Dopo esserci tranquillamente diretti verso gli spogliatoi (che non sapevo nemmeno io il perchè fossero situati anche fuori, e la professoressa amava farci cambiare in quelli fuori) era scattato quello che io chiamo "attacco ormonale, imbecille, isterico, mestruato maschile".
Ovvero le seguenti frasi con commenti inclusi:
Guarda va! Quanto sono cazzuto!
Haha! Io ce l'ho più lungo di te!
Hey, ragazzi! Ma voi credete che questo *con relativa messa in mostra* possa entrare dentro una ragazza?
Ma secondo voi, chi tra Azumi e Yuu, ha le bocce più grandi?
...
Mi sentivo svenire.
Non riuscivo a capacitarmi di come potessero anche solo non vergognarsi a fare quelle cose.
Vero che ero andato col primo che era capitato, ma mica me ne andavo in giro a farmi vedere come mamma mi ha fatto!
Tentando di distrarmi da quelle cose, voci, pensieri ed ormoni geneticam... anzi, dovrei dire sessualmente modificati, captai qualcuno che pronunciava il mio nome.
Subito pensai fosse una ragazza.
Non ero molto popolare, ma in certe situazioni, anche io facevo la mia porca figura.
Misi la maglia ed i pantaloncini che avevo appositamente comprato per educazione fisica.
Fregandomene dei commenti provocanti dei miei compagni di classe (non avrei di certo fatto vedere i miei gioielli di famiglia a zoticoni e comuni topi di fogna come loro) mi recai verso la palestra.
Avevo seriamente dubbi però che la professoressa non fosse pedofila.
Ovviamente, era tutto nel suo interesse.
Io avevo da secoli sorpassato l'età che dimostravo.
Quindi, teoricamente, il pedofilo sarei stato io.
A testa china, aprii la porta della palestra e la richiusi dietro di me.
Urla ossesse provenienti dai palchetti che sporgevano, mi attanagliarono la testa così forte, che per poco non caddi in ginocchio cono la testa fra le gambe, moribondo.
SENSEI!!!!!!!!!! <3<3<3<3
MIO DIO SENSEI!! SIETE COSì FIGOOO!!!! <3<3<3<3
La famosa canzone "Love is in the Air", era 'na pippa in confronto a questo.
Ma che cazz...?!
Tentai di farmi largo tra le voci schiamazzanti presenti nella mia testa, per vedere se un briciolo di intelligenza e ragione erano rimaste in piedi.
Ovviamente, non trovai nemmeno le loro tombe.
OH, ODINOPORCO!
Dissi tutto d'un botto.
Mi trovavo davanti (anche se lui era di spalle) al più grande lato b figaccione che i miei occhi avessero potuto solo pensare di vedere.
In canotta. Sudato.
Con i suoi lunghi capelli d'argento bagnati di sudore.
Con quegli occhi d'argento che sembravano trafiggerti.
Con quei muscoli che, sapevo bene, spingevano così fottutatemente bene che...
OH, PORCO ODINO. dissi questa volta in malo modo.
Lex.
Ma santoiddiocielo!
Con tutte le palestre che ci sono a 'sto beneamato mondo, proprio qui doveva venire?!
PROPRIO, FOTTUTISSIMAMENTE QUI?!

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Re: La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da KuroiLamb » 06/07/2013, 0:45

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Cercando di concentrarmi su dorsali e piegamenti finsi di non notare gli sguardi rapiti delle mie allieve e di non sentire i loro urletti striduli e fastidiosi.
Sbuffai.
Maledetti capelli! Come mi era venuto in mente di fare palestra senza legarli?
No. La domanda era, come mi era venuto in mente di fare palestra. Punto.

Ero dannatamente irritato. Incazzato nero, oserei dire.
Cercando di non mettermi a sbraitare come un pazzo lanciando oggetti ginnici alla rinfusa, iniziai alcuni profondi respiri.


Calmati. Calmo Lex.
Per Dio! Hai l' età per poter sopportare tutto questo. Ora. Con calma, cerca il tuo obbiettivo.


Un rapido sguardo alle mie spalle e mi ritrovai addosso i suoi occhi.

Carino in calzoncini e maglietta! Ti fanno più minuto, grazioso!
Un pò scilabo però. Uhm, quel colore non ti dona Misaki.
Su di te ci sta meglio il rosa.
Carne per la precisione. Se possibile nuda.
Non mi voltai per vedere l'espressione del suo viso.
Era già abbastanza eccitante così.
Se solo mi fossi concessò di più avrei davvero mandato all' aria attrezzi e calzoncini e me lo sarei preso lungo disteso sul pavimento lucido della palestra.
Con o senza pubblico.
Anzi, con! Sarebbe stato solo più eccitante.


Ripigliati Stronzo! Non puoi avere una "canadese" nei pantaloni alle 10 del mattino!
Di certo non in mezzo ai tuoi studenti in piena tempesta ormonale!


Possibile che stessi andando fuori di testa? Ero davvero preso così male da farmi le prediche da solo?
Avevo un grosso, enorme problema.
E no, non parlo di quello nei miei pantaloni.

Rassegnato appoggiai a terra gli attrezzi che avevo in mano, iniziando ad allenarmi al bilanciere.
Ero io o faceva davvero caldo?
No. Ero io. Ero io che ero stronzo e che dovevo fare bella mostra di me?
Probabile. Beh, si fa quel che si può, no?

Sorridendo di me stesso, mi sfilai la canotta, lasciandola scivolare a terra.

Sarebbe stata una mattinata infinitamente lunga.

Kurokage

Re: La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da Kurokage » 06/07/2013, 1:09

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Rosa.
ROSA!
PER L'AMOR DI DIO!
AVEVA APPENA DETTO CHE MI DONAVA IL ROSA!!!
Per tua informazione, io ODIO il rosa.
Pensai mentre si toglieva la maglietta.
Mio dio...
... che muscoli.
Ed ora, se vuoi scusarmi, avrei una figura di merda da farmi fare. gli dissi.
Il quel momento, mentre io mi stavo girando per allontanarmi da tanta... perfezione (?), entrò la professoressa con i miei compagni.
Ecco le reazioni:
Professoressa: non c'era bisogno di leggere i suoi pensieri. Si vedeva a meno di mezzo miglio che sbavava dietro Lex come un cane;
Compagni: bhè... neanche a loro c'era bisogno di leggere i loro pensieri. Si vedeva dalle loro facce che, se avessero potuto, avrebbero menato Lex finché non ci sarebbe rimasta neanche una piccola cellula di lui.
Io me la risi.
E alla grande.
Senza neanche mettersi d'accordo, la professoressa ci fece iniziare la lezione.
Quel giorno c'era Basket.
Non me la cavavo per niente male nel Basket.
Inizialmente facemmo una corsetta di riscaldamento, e poi, tutti belli sudati, iniziammo con il gioco.
Le ragazze (ovviamente perse a guardare Lex) non giocarono (non che gliene fregasse molto alla professoressa, faceva anche lei così), noi ragazzi invece ci demmo sotto.
Eravamo perfettamente organizzati, ed amavo giocare a Basket.
Mi serviva per potenziare il mio calibramento delle forze.
Feci quattro canestri da due punti.
Avrei voluto fare anche il quinto, ma andai troppo oltre e, sbilanciandomi con il salto, atterrai addosso a Lex.
Tutto a posto professor Lapsis? chiesi con finta voce preoccupata.
Non che me ne importasse.
Uno stuolo di ragazze era accorso come piccioni davanti al pane, per vedere se "era ferito".
Tra l'altro, mi lanciavano anche occhiatacce che potevo benissimo interpretare come "se troviamo anche il più piccolo segno di graffio sul suo corpo, tu, Misaki Ōta, morirai di morte violenta".
Oh, allora spero tanto si sia rotto una gamba. pensai rispondendo a quello sguardo.
Non vedo l'ora che provi ad uccidermi. dissi voltandomi e tornando a giocare.
Non importava prima o dopo.
Tanto, comunque, ci saremmo incontrati.
E comunque, mi sarebbe inspiegabilmente finito addosso Lex.
Solo però che la sua, non sarebbe stata una caduta accidentale.

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Re: La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da KuroiLamb » 06/07/2013, 14:42

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Ok! Incidente un corno! Misaki mi era letteralmente franato addosso, con tutto il suo peso!
Avevo qualche serio dubbio che si trattasse di un incidente. E per quanto il suo "scherzetto" mi avesse fatto divertire, in un certo qual modo, il suo volo su di me e l'amato bilanciere non era stato esattamente il massimo.
Non solo perchè mi era atterrato con gran poca eleganza sulla cassa toracica, con conseguenti insulti mentali da parte mia - e, poco ma sicuro, furiosi sguardi da parte delle sue compagne di classe - ma anche, e soprattutto, perchè non era atterrato più in basso!
Insomma, se doveva fare le cose perchè non poteva farle bene? Che gli costava atterrarmi un pò più giù! Insomma, l'avrei apprezzato.
E io che mi sforzavo tanto per trovare la giusta occasione di ampliare la nostra conoscenza!

Sganciando il bilanciere e appoggiandolo a terra mi misi a sedere, afferrando la bottiglietta d' acqua che avevo portato con me.
Avevo davvero sete o stavo cercando di occupare la mia testa, e soprattutto la mia bocca, con qualcosa che non fosse Misaki?
Molto probabilmente la seconda ipotesi era quella più corretta.
Sì, e a confermarlo avevo sempre quell' ingombrante macello nei miei pantaloni.


E' stata una pessima idea, Lex! Pessima pessima idea! E tutto questo non è da te! Da quando ti comporti come una scolaretta?
Mi sopportavao a stento pure io. Dovevo trovare alla svelta un rimpiazzo o presto o tardi sarei diventato un tossicodipendende. Dipendende dal sapore di Misaki.
Oh, beh, forse era già troppo tardi.

Spostandomi i capelli su una spalla nel vano tentativo di rendereli meno fastidiosi, mi accorsi di essere osservato.
Uhm, la professoressa di educazione fisica non mi staccava gli occhi di dosso.

Strano. Piacevolmente strano. Era una bella donna. Avrà avuto una quarantina d' anni, ma li portava egregiamente.
Fisico tonico, asciutto, temprato da anni e anni di esercizi e dieta salutare. Pelle leggermente ambrata, per l'attività all'aperto, o per le lampade solari più probabilmente.
Due grandi occhi verdi e capelli del colore del miele. Sì, tuttosommato non era affatto male.
Aveva un viso ordinario; non era esattamente il mio tipo, ma, ehi! Non sono schizzinoso.
Afferro l' occasione e cerco di gustare tutto ciò che il buon dio mi concede.
E sì, cerco di gustare soprattutto tutto ciò che di bello mi si concede.
Sorrisi.

Forse quella giornata infernale in palestra non era stata del tutto improduttiva.
Almeno ci avrei ricavato qualcosa. Mi sarei tolto dalla testa - e dai pantaloni - l'ossessione per quel vampiro.
Oh, già, ci guadagnavo anche un' anonima scopata!


Un tempo era una persona diversa. Migliore. Non avresti mai disprezzato la vita a questo modo... Oh, per Dio! Smettila! Perchè diavolo la mia coscienza doveva farsi sentire adesso? E soprattutto perchè diavolo la mia coscienza doveva avere la sua voce? La voce di William. Odiavo tutto questo.
Odiavo il modo in cui dopo tutto questo tempo, dopo secoli, il suo ricordo continuasse a tormentarmi e la sua voce continuasse a rimbombarmi nella testa.
Sapevo in cuor mio che non era reale.
Ma il desiderio di uralre e scoppiare in lacrime era ogni volta lancinante.
Sentivo gli occhi bruciare.
Per Giove! Non potevo scoppiare a piangere!
Quanti hanni erano passati dall' ultima volta che avevo pianto? Quattro, cinquecento anni?
Forse...
Sentì defluire l' adrenalina di poco prima, sostituita dalla tristezza.


Mi manchi, stupido William...Mi manchi ogni singolo istante della mia vita....

Kurokage

Re: La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da Kurokage » 06/07/2013, 15:49

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Senti... "bello"! pensai rivolto a Lex mimando mentalmente le virgolette, mentre correvo con la palla.
Se avessi voluto finirti addosso non accidentalmente, avrei colpito qualcosa che ti avrebbe fatto più male. Chiaro?!
Continuai concentrato la partita di Basket. E finì per vincere la mia squadra.
Ragazzi... dissi velocemente stringendomi un braccio intorno allo stomaco
scusate, ma... devo proprio correre in bagno. che perfettamente falsa bugia.
Non dovevo correre in bagno.
Non mi ammalavo come gli altri.
Problemi di diarrea? Quando avevo scoperto che i miei "ex" problemi intestinali si chiamavano così, mi ero fatto una grassa e grossa risata.
No, dovevo corre in bagno, per farmi, di nuovo, una grassa e grossa risata.
HAHAHAHAHAHAHA!!! spero non si sentisse. Le porte erano, per mia fortuna, di quelle di sicurezza pesanti, e la stanza, che all'inizio era stata progettata per una banda, era insonorizzata. Una meraviglia.
HAHAHAHAHAHAHAHA!!!! non riuscivo a finirla di ridere.
Lex e la prof di educazione fisica!
Mi sarebbe veramente piaciuto vedere quella coppia.
Si, certo, Lex era un bell'uomo, un... playboy, come lo avrebbero definito secondo la società moderna.
Ma conoscevo ogni segreto della professoressa. Infondo, non era colpa mia se lei pensava certe cose, no?
Quella donna non avrebbe retto nemmeno la metà delle cose che Lex faceva a me.
E risi. Non riuscivo a smettere.
Stranamente, però, le stanze insonorizzate aiutavano il mio potere di lettura nel pensiero.
Quindi non fu difficile leggere il pensiero di Lex.
Lo avessi fatto apposta, almeno.
William...
Pensai a chi poteva essere quel povero sfigato che aveva potuto disastrosamente godere del' "amore infausto" di quel dannato ex-angelo.
Conoscevo molti William.
Anzi, in realtà non ne conoscevo nessuno.
Era tutti morti.
Un campanello trillò nel profondo del mio subconscio.
L'immagine di quel Lex, tornò a galla con un amaro sapore.
Se è un tuo fottuto gemello, almeno presentamelo! pensai con rabbia.
Il Lex "di ora", non mi dispiaceva.
Ma quel Lex.. lui... aveva qualcosa che gli mancava.
Qualcosa di cui sentivo il bisogno.
In bagno, raggomitolato dalle risate, finii col piangere.
Dannazione! Non sono una fottuta femminuccia!
Ma non potevo farci nulla.
Pensare a Lex e pensare a quel Lex, mi faceva nascere delle lacrime che nemmeno io sapevo da dove venivano.

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Re: La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da KuroiLamb » 06/07/2013, 16:28

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Ero stanco. Di colpo. Ero svuotato.
Mi succedeva ogni volta che pensavo a William. Non mi accorsi nemmeno della scomparsa di Misaki dal campo.
Ero ancora accovacciato sulla panca degli esercizi quando la professoressa di ginnastica mi si avvicinò.
Stava parlando. Parlava già da un pò per la verità.
Io però non la ascoltavo. Non sentivo nulla. Vedevo le sue labbra muoversi e la vedevo gesticolare, arricciandosi i capelli e umettandosi le labbra.
Stava chiaramente tentando di mandarmi un qualche messaggio subliminale nel quale era palese la richiesta *Io ci sto, per cui forza andiamo di là e prendimi nei bagni degli insegnanti*

Sorrisi. In fondo era quella l' idea che avevo avuto poco prima. Ma stranamente adesso avrei più volentieri fatto un salto nel vuoto da un palazzo di venti piani, spiaccicandomi al suolo con il sorriso sulle labbra.
Sì, sicuramente lo avrei apprezzato di più.
Sorrisi alla professoressa. Non dilungandomi nel dare spiegazioni, mi alzai salutandola con un semplice
Arrivederci. Le auguro buona giornata, professoressa.
Mi diressi verso gli spogliatoi.
Fortunatamente gli allievi sarebbero stati impegnati per almeno un' altra mezzora. Avevo tutto il tempo di farmi una doccia e di rischiararmi le idee.

Mi spogliai velocemente. In fondo non portavo già più la maglietta.
Aprii il getto dell' acqua calda, infilandomici sotto con immenso piacere.
Le goccioline mi scorrevano sul corpo. Era tremendamente piacevole.
Mi sentivo stranamente rilassato. Insaponandomi con calma, cominciai a passarmi le mani tra i capelli, lisciandoli dietro la schiena.

L'acqua calda a contatto con la pelle mi procurò un brivido di piacere che mi fece chiudere gli occhi.


Aaah... bello... Sussurrai ad occhi chiusi.

William mi lavava sempre la schiena. Che sciocco! Come angelo non avevo nessuna delle necessità degli esseri umani.
Solo lui mi trattava come se non fossi qualcosa di strano piombato da chissà dove!
Aaah, ho dannatamente voglia delle tue mani. Voglio che mi tocchi come hai sempre fatto. Voglio che mi accarezzi i capelli, arricciandoli sulle punte...
Voglio...voglio...voglio rivederti.
Mi sentivo morire. Era come se qualcuno avesse rotto gli argini del fiume in piena delle mie emozioni. Ora trasbordavano ovunque.

Ah! Merda! Non tormentarmi anche da morto! Sei morto William, cazzo!

Io non potrò più rivedere i tuoi occhi...mai più...
Mi sentivo galleggiare.
Era tutto così strano. Solo con William provavo questo tipo di sensazioni. Nessuno mi faceva sentire così vivo.
No. Non è vero. C'er lui.


Misaki...

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Re: La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da Kurokage » 06/07/2013, 17:07

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Avevo sentito qualcuno entrare, ma non ci avevo dato troppo peso, preso com'ero dai miei piagniucolii isterici ed insensati.
Cosa cazzo vuoi? dissi di rimando quando avevo sentito pronunciare il mio nome.
Mi avvicinai alla doccia, dove avevo sentito provenire il mio nome.
Non mi ero accorto che, chiunque fosse, lo aveva solo pensato.
Il danno però fu più grande di quello che mi sarei aspettato.
Era Lex.
Non mi ero asciugato le lacrime dal volto, e vederlo mentre faceva la doccia era una cosa... unica.
Credo che almeno tutti, una volta nella vita avessero dovuto vederlo.
ah... eh... Lex. dissi sorpreso.
Non... pensavo. Fossi qui.
Tentai di asciugarmi le lacrime rimaste e rimettere il mio volto scorbutico.
Ma non ci riuscii un granché.
Scu.. ehm... scusami se ti ho disturbato.
Ora... ora torno in palestra.
Non so perchè, ma mentre mi voltavo, tutto il mio corpo, ogni singola cellula urlava:
PORCODINO! FERMAMI!

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Re: La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da KuroiLamb » 06/07/2013, 17:34

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Misaki mi stava fissando con il viso sconvolto e rigato dalle lacrime.
Oh. Mio. Dio. <<Perchè piangi?>> Avrei voluto chiedergli. Ma non riuscì a dire nulla.
Rimasi a fissarlo a bocca aperta, quasi sconvolto.
Come se non fossi io quello nudo sotto la doccia.

Senza spegnere il getto dell' acqua allungai il braccio, afferrando Misaki e trascinandolo dentro con me.

L'acqua calda mi schizzò sul viso, pizzicandomi gli occhi, il corpo ancora coperto di schiuma.
Scivolai, perdendo l' equilibrio, finendo addosso a Misaki. Schiacciandolo contro la parete della doccia.
Stavo annaspando. Sentivo il petto alazarsi e abbassarsi affannosamente.


Le mie mani si strinsero sulle sue braccia. Era bagnato fradicio.
Il completo da ginnastica gli si attaccava addosso a causa dell' acqua, rivelandone le forme.

Dio. Sentivo il sangue defluirmi dal viso e concentrarsi tutto in quel posto!
Avevo una dannatissima voglia di farmelo. Lì e subito.
Con una voce raspante e gutturale sussurai
M..Misaki...Ti prego... Non riuscivo a respirare, mi tremava la voce T..ti..ti prego....Abbaracciami...

Stavo scoppiando. Avevo una gran voglia di urlare. Avevo voglia di sbattere la testa contro il muro fino a perdere i sensi.

Volevo sentire di nuovo quel calore umano che mi rendeva vivo. Volevo sentire l'amore di William, anche se lui non era più con me.
Mai più...

Kurokage

Re: La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da Kurokage » 06/07/2013, 17:43

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Mi prese per un braccio e mi portò sotto la doccia con se.
Perdendo l'equilibrio però, mi finì addosso schiacciandomi contro la parete della doccia.
Era eccitato.
Non sapevo come diavolo facesse.
Sentivo spingere la sotto.
E non una spintarella da nulla.
Mi chiese di abbracciarlo.
Lo guardai negli occhi.
hai sbattuto la testa per caso? Ricordami di ricordarti di non fare MAI PIù dei fottutissimi esercizi in palestra.
Seppellendo la testa contro il suo petto, lo abbracciai.
Lo strinsi forte.
Come se da qui a poco, sarebbe scomparso.
Che idiota che sono. conclusi concordando con me steso.

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Re: La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da KuroiLamb » 06/07/2013, 18:26

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Non credevo l'avrebbe fatto, invece mi abbracciò.
Mi sentii vibrare fin dentro le ossa. E non solo perchè il mio "grande io là sotto" aveva delle idee poco romantiche.
Sentirlo mentre si raggomitolava contro il mio petto mi rese..felice.
Come se un grande calore mi fosse sbocciato nel petto.
Avevo voglia di scoppiare in lacrime e chiamare il nome di William.

Ma non lo feci.
Strinsi invece a me Misaki, più forte, ancorandomi a lui come se solo così potessi restare in piedi.
Affondai il viso tra i suoi capelli. Cominciai a riprendere fiato. Lentamente sentivo la cassa toracica alzarsi e abbassarsi permettendo a nuova aria pulita di entrare. Sapeva di Misaki.
Sapeva di buono.
Innavvertitamente gli baciai il collo. Lo sentii fremere.
Non era un bacio ludico, ma qualcosa di casto, quasi reverenziale.

Mi sentivo uno stronzo. Un traditore. Un verme.
Stavo una merda perchè ora ero sicuro. Misaki era importante per me.
Stava diventando importante ogni giorno di più...

E io non volevo. Non volevo che nessuno prendesse il posto di William.

Lui era il mio unico amore. Non volevo nessun altro nel mio cuore.
Non potevo permettermelo!


Ti amo.....William....

Kurokage

Re: La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da Kurokage » 07/07/2013, 1:41

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Sprofondai in quel profumo.
Profumo bagnato.
Profumo misto a sapone.
Un profumo così dolce, che niente avrebbe potuto realmente nasconderlo.
Affondò il viso tra i miei capelli.
Era così caldo...
Mi baciò il collo e fremetti.
Di desiderio.
Di passione.
Di voglia.
Di... amore?
Mi stavo perdendo in quell'abbraccio.
Mi stavo sciogliendo.
Ancora un poco, e avrebbe potuto farmi tutto quello che voleva.
Ma i suoi pensieri raggiunsero l'unica area ancora lucida del mio cervello.
Ti amo... William...
William?
Di nuovo, trillò quel campanello, ma lo zittii immediatamente.
OI! Frena un minuto! Non penserai che ti lasci viaggiare mentalmente come se niente fosse, vero?!
Mi scostai e lo guardai dritto negli occhi, incazzato com'ero.
Ti incazzi e mi fotti, per non dire stupri, come un animale se solo IO oso pensare a qualcun'altro, e poi ti aspetti che ti faccia passare un "Ti amo William" perchè sei in piena crisi ormonale come un ragazzino?!
Incazzato nero. Ecco com'ero.
Lui mi fotteva fino alla morte se solo osavo dire un "Shiranui MI MANCHI" e io avrei dovuto fargli passare un "TI AMO William" ? Non esisteva neanche a 12'000 anni luce da qui.
Se vuoi crogiolarti come un povero pirla su 'sto beneamato William, fai pure. Ma lo farai senza di me!
Detto questo, mi presi e mi diressi verso la porta d'uscita.
Dovevo ammetterlo.
Ero geloso.
Ero geloso, perchè nonostante tutto, Lex aveva un microscopico posto dentro, quello che presumevo fosse, il mio cuore.
E lui si andava a crogiolare con "William"!
Non esisteva!
Un campanello d'allarme suonò dentro la mia testa, e di nuovo, l'immagine di quel Lex riapparve nella mia mente.
E le lacrime ritornarono a scendere.
DANNAZIONE! PERCHÉ CAZZO STO PIANGENDO ORA?!
Corsi in bagno e mi chiusi dentro.
Io non stavo piangendo.
Ma io stavo piangendo.
Era una cosa... complicata.
Io non volevo piangere, non sapevo nemmeno il perchè piangessi, ma quando vedevo l'immagine di quel Lex, quello con il sorriso dolce, quello con quell'aura di pace e tranquillità a cui bramavo più di ogni altra cosa, ecco... quando vedevo lui... il mio cuore piangeva.
Non sapevo il perchè.
Era come se qualcosa più forte di me mi facesse piangere per chiamarlo.
Quel qualcosa, voleva Lex.
E io?
Io volevo Lex?
Di questo non ne ero sicuro.
Lui mi faceva sentire tranquillo, ma Shiranui era sempre li, in agguato.
Con i suoi ricordi, con i suoi sorrisi.
Con la sua morte.
Dove c'era Lex, c'era amore e dolore.
E nonostante tutto, non sapevo se l'amore che Lex mi dava, mi dava la forza per sopraffare il dolore che Shiranui mi faceva provare.
Avevo capito che Lex era la luce dentro l'oscurità.
Ma mi ero scordato che i miei occhi, erano stati al buio per troppo tempo...

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Re: La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da KuroiLamb » 07/07/2013, 13:16

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Misaki...

Ero stato uno sciocco, uno stupido.
Come avevo potuto permettere che si intrufolasse nei miei pensieri così!? Come avevo potuto permettere che soffrisse a quel modo...
A causa mia.

Stavo uno schifo.


No. Cazzo no!
A che diavolo stavo pensando?
Misaki? Chi diavolo era Misaki messo a confronto con William?
Nessuno. Era un nessuno, un niente.

Avrei dovuto sentirmi sollevato.
Finalmente tutta questa assurda storia avrebbe avuto fine.

Potevo essere di nuovo libero!


Finalmente!
senza questo impiccio di ragazzino...


Sbattendo la mano aperta contro il viso cominciai a ridere.
Una risata isterica.
Folle quasi!
Mi lasciai scivolare lungo la doccia, ritrovandomi seduto per terra.

Gli occhi offuscati per l' acqua o per le lacrime, sinceramente non lo so.

Passandomi il dorso della mano sul viso continuai a ridere.
Come un pazzo.
Reso folle dai propri sentimenti...

Isteria e follia sembravano essersi impadronite di me.

Non avevo tempo.
E se anche l' avessi avuto non avrei potuto fermarmi ad esitare.
Solo un momento e avrei potuto cambiare idea.

Schizzai fuori dalla doccia come un lampo, afferrando alla rinfusa asciugamano e pantaloni.
Con solo quelli addosso mi precipitai dietro a Misaki.


Non ho intenzione di perdere anche te

Sbattendo il pugno sulla porta del bagno, con le gambe che a stento mi reggevano e con la voce malferma, lo chiamai.
Misaki. Aprimi, ti prego...
nessuna risposta Misaki, forza! Non fare il bambino! Aprimi.
Ero tremendamente stanco.
Come se tutto il peso dei miei numerosissimi anni si facesse sentire di colpo!

Appoggiai la testa alla porta chiusa.
Per qualche strana ragione l' unica cosa che volevo fare in quel momento era piangere tra le braccia di Misaki.

Mi sentivo un emerito idiota! Un cretino!

Ma non volevo mollare.
Non avrei retto il colpo...

Un gigantesco "Di nuovo" si insinuò nella mia testa.
Ma lui non era William...


No. No! Basta!

Misaki...

Kurokage

Re: La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da Kurokage » 07/07/2013, 14:33

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Rintanato in bagno, stavo piangendo.
Non volevo mi vedesse così.
Dannazione, ogni singola volta dovevo finire a piangere?
Non ho intenzione di perdere anche te
Questo pensiero mi colpì come una freccia molto appuntita.
Anche lui aveva sentito il dolore che si ricavava nel perdere qualcuno?
Sbatté il pugno sulla porta chiusa.
Ero stanco. Volevo piangere.
Volevo essere a casa, davanti al mio specchio, e parlare.
Parlare, parlare e sfogarmi.
Senza ferire nessuno che fosse stato me stesso.
Ma ero troppo stanco per tenermi tutto dentro.
Mi faceva male il petto, il cuore e gli occhi per le troppe lacrime che avevo versato.
Respiravo a fatica.
Ma nulla di questo evitò che io strabordassi.
IO... IO...Tu... NON APRIRò QUELLA PORTA! dissi tra i singhiozzi
Se vuoi entrare, dovrai buttarla giù! Ma non ti riuscirà di certo difficile vero? No, perchè tu butti giù ogni cosa. Pianta, umano o animale che sia. Ed io sono stufo. Ogni volta, ogni singola volta che ti vedo, sono così felice che potrei morire, ma c'è sempre lui, Shiranui, che mi aspetta con un sacco pieno di dolore grosso il doppio della felicità che ho trovato. Sono stanco di piangere ogni volta come una donnicciola. Perché da quando ho visto lui, qualcosa si è aperto dentro di me. Qualcosa che ti sta chiamando. MA IO NON VOGLIO! SONO UNO STRONZO, EGOISTA, GELOSO CHE TI VUOLE SOLO PER ME! presi un breve respiro
Ogni volta che ti vedo, mi assalgono le lacrime, ed una crisi isterica s'impossessa di me perché non voglio piangere! E mi sto sentendo una merda, perchè questo l'ho sempre pensato, e mi ero promesso di non dirlo ad anima viva. Perché nonostante ti comporti come un fottutissimo stronzo, so che hai un cuore li sotto. E mi sento ancora di più una merda, perché so che te l'ho ferito.
Mi alzai dal water e mi appoggiai contro la porta.
Perché deve farmi così tanto male? Perché, proprio tu tra tutti, dovevi ricordarmi Shiranui? Dimmelo. è... è una punizione per caso? Perché non sono riuscito a salvarlo? Perché quella notte non l'ho fermato nonostante avessi dovuto? singhiozzai
Non... non capisco. Pensavo... di aver trovato un po di pace con te. Nonostante tu sia un Caduto, dovresti saperlo, no? Perchè Dio mi ha voluto così tanto male? Che cosa ho fatto di sbagliato? Saperlo, ormai non cambierà il passato. mi ero seduto contro la porta sul pavimento, con la testa tra le mani.
Esausto.
Avevo appena confessato tutto quello che mi portavo dentro da... un eternità.
Era liberatorio.
Ma anche pesante.
Mi sentivo una merda.
Ora decisamente molto, molto più di prima.

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KuroiLamb
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Re: La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da KuroiLamb » 07/07/2013, 15:42

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Le sue parole mi colpirono come una tempesta.
Un vorticoso scroscio di sentimenti che aveva infranto gli argini del suo cuore.
Era come se il suo dolore fosse il mio, come se potessi realmente sentire il mio cuore stringersi in una morsa assieme al suo.

Come Angelo la mia empatia era sempre stata molto sviluppata. Ora che ero un Caduto, segnato dal peccato, i sentimenti degli altri mi si riversavano addosso come una frana, innarrestabili, sempre dolorosi, sempre più forti.
Ogni nuovo incontro mi lasciava una ferita lancinante nel petto, come se stessi sanguinando davvero.
Col tempo ero riuscito a superare la cosa, avevo imparato a controllarla.
Per così dire, ci avevo fatto "il callo".
Ma con Misaki...Dio..con Misaki era tremendamente diverso.

Era come se il mio cuore battesse più velocemente, frenetico, quando ero con lui. Era come se inconsciemente il mio intero essere lo cercasse.
Senza rendermene conto cercavo i suoi occhi ovunque. Rivedevo il suo sorriso sul volto di qualsiasi persona. E sognavo il dolce profumo della sua pelle ogni notte.

I suoi sentimenti mi avevano sempre colpito nel profondo. Spezzando ogni catena che teneva saldamente chiuso il portone del mio cuore.

Tutta questa consapevolezza mi faceva stare ancora peggio. Solo William era riuscito a farmi stare così.
In un Paradiso ancora più bello di quello dove ero nato, felice di essere me stesso e con uno scopo. Degno di esistere.


Misaki era diverso. Eppure anche lui riusciva a farmi sentire...voluto. Desiderato. Degno di bazzicare ancora su questa terra...

Scossi la testa. Consapevole di fare la più grande cazzata dell' intero globo.
Ero deciso a raccontargli tutto.
Lui si era aperto con me. Orgoglioso e testardo com' era aveva voluto aprirmi il suo cuore.
Sospirai. Non sapevo chi fosse questo Shiranui, anche se era ovvio che lui per Misaki non fosse un semplice amico.
Amante credo fosse riduttivo, considerato il dolore nella sua voce ogni volta che ne parlava.


Riuscirò mai a prendere il suo posto? Sciocco me stesso! A che diavolo pensavo!
Non potevo assolutamente sperare in una cosa simile. Non era giusto, per nessuno dei due.
Io non volevo dimenticare William. Io non ero giusto per Misaki.


Io sono sporco. Non sarei comunque giusto per nessuno. Anche William è stato corrotto da me.
E' morto per colpa mia...


Appoggiandomi alla porta cominciai a parlare.
Sentivo il suo respiro oltre quella insignificante parete...E mi sembrava di morire. Non avevo mai raccontato questa storia a nessuno...


Sai, Misaki. Io, ecco...Sì, insomma...Io esisto dall' inizio. Dalla creazione. feci una pausa. Mi sembrava di annegare Ecco..vedi, io,in origine, ero un Angelo. Custode per la precisione.
Non ho mai avuto un grande ruolo, non sono mai stato tra le cerchie dei Serafini o degli Arcangeli. Insomma, se speravi fossi un pezzo grosso ti sbagliavi di grosso!
Risi. Una risata forzata. Ecco..Io...Io ho sempre svolto il mio lavoro, con tranquillità, pace e senza fare troppe domande.
Ero sereno. Sì. Forse anche felice. Ma mi sentivo..incompleto.
respirai a fondo raccogliendo i miei pensieri Ho avuto molti altri protetti prima. Prima di conoscere lui.
William....
Vedi Misaki, William è nato e cresciuto all'epoca dei Cavalieri. Quello che voi avete studiato come Medioevo, per la precisione a cavallo tra l' Alto e il Basso Medioevo. Era di nobili origini.
Un giovane sveglio, dedito allo studio, solare, allegro e ben voluto. Gli si proserava davanti un futuro radioso.
Immagina, primogenito di una delle più nobili famiglie di baroni della campagna inglese.
Amavo vederlo sorridere...ma sto divagando...
Dicevo, lui divenne il mio protetto e vederlo crescere mi riempiva d'orgoglio. Eccelleva in tutto! Era eccezionale. Con la spada, negli studi..Era in gamba persino col Latino!
Senza accorgermene passavo ore e ore a fissarlo, non più come Custode, ma per il puro piacere di farlo.
Fu quello il mio primo, grande dannattissimo errore.
Avrei dovuto capirlo...avrei dovuto accorgermi dei miei sentimenti. Sarei dovuto fuggire, allontandomi da lui.
respirai ancora. Stentavo a credere di essere ancora in grado di farlo
Ecco...fu quello il mio errore.
Infransi una delle prime e più sacrosante regole di noi Custodi. Mi palesai a lui. Ne fu sconvolto all'inizio, ma te l'ho detto, era un tipo sveglio.
Divenne curioso, ossessionato dal chiedermi dell' Altra Parte e di farmi domande a cui non potevo dare risposta e a cui rispondevo con un sorriso.

Presto si stancò di assillarmi con le sue domande, ben sapendo che non mi era possibile esaudire le sue richieste.
Fu allora che fece ciò che meno mi sarei aspettato. Mi chiese di essere amici.
Non capisco ancora se quello che provai allora fu sbigottimento o sincero affetto per quel piccolo uomo...Ricordo solo che da quel giorno io non fui più solo. Mi sentivo completo. Avevo trovato quel qualcosa che mi mancava....
Non riuscivo a dire di più. Mi accorsi che come uno sciocco stavo piangendo. Dio mio.
Non avevo alcuna intenzione di raccontare a Misaki di come avevo perso William, almeno non oggi. Non ne avevo la forza. Ogni singola parola mi era stata strappata dal cuore. Era come se mi avessero ucciso lentamente.
Respirando proseguì
Beh..ti lascio immaginare il seguito.
Ora lui è morto. E io sono qui, condannato a vagare senza una casa, reietto per l'eternità.

Quello che sto cercando di dirti Misaki è che non è colpa tua. Ho passato secoli, folle e disperato da dolore, alla ricerca del mio William ma non l'ho mai ritrovato. Lui non c'è più. Io non lo rivedrò più.
Non possiamo cambiare il passato. Non possiamo ancorarci ad esso. E soprattutto tu non puoi accusarti di colpe non tue! Il destino è in parte già scritto, il libero arbitrio può solo deviarne il corso, ma non può plasmare del tutto un disegno più grande.
Non è colpa tua se Shiranui è morto. Era il suo destino, non avresti potuto fare proprio nulla.
Conserva i suoi ricordi come il tesoro più bello, ma continua a vivere senza crogiolarti nel dolore.
Non è giusto nemmeno per la sua memoria.
Io non posso dirti che sarà facile, non posso dirti che passerà, ma posso dirti che devi smetterla di vivere nel passato e andare avanti.
Devi farlo per te stesso...


Per Dio! A chi voglio darla a bere! e io che credevo di aver smesso di fare le paternali da Angelo! Sono proprio portato.
Come diavolo faccio a dirgli che andrà tutto bene quando io stesso vorrei morire ogni singolo giorno ma non posso! Non posso, questa è la mia più grande condanna! E se anche trovassi qualcosa in grado di distruggermi non tornerei mai in Paradiso, ma sarei separato da William per sempre, sarei all' Inferno, tra le bestie.
Ah! Sono uno sciocco. William avrà una nuova vita. Centinaia di nuove vite alle spalle, vite senza di me. Vite che io non ho portato alla rovina. Vite che non ho spezzato. Sono un idiota...


Misaki..?

Kurokage

Re: La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da Kurokage » 07/07/2013, 17:15

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Ascoltai in silenzio le parole di Lex.
Stupito.
Consolato.
Ammirato.
Distrutto.
Le ultime parole di Lex, mi avevano dato la forza per continuare.
Mi avevano rincuorato.
Sentivo che quel peso, a lui, ex angelo custode, potevo "darlo".
5 anni. gli dissi.
Avevo 5 cinque anni quando conobbi Shiranui. tra le ultime lacrime cadenti, un dolce sorriso stava affiorando sulle mie labbra.
Era... una giornata calda. Agosto, se non vado errando.
Quando ancora potevo, me ne stavo tranquillo sotto il sole a vedere i papaveri crescere. Mi piacevano i papaveri. Erano rossi. E il rosso, per ironia della sorte, mi piaceva. ormai mi ero perso nei ricordi, ma feci attenzione a dire tutto quello che ricordavo.
Quel giorno sarebbe dovuta arrivare una domestica nuova. Aveva un figlio. Si chiamava Shiranui. Il cognome non gliel'ho mai chiesto. feci una piccola pausa
Mi portò una rosa. Una rosa nera. Fu sgridato da tutti per quel comportamento, ma a me, quella rosa piaceva.
La piantai in mezzo ai papaveri.
Io e Shiranui diventammo amici d'infanzia. Non potevamo stare l'uno senza l'altro. Eravamo come... come... come il the ed i biscotti delle cinque.
Inseparabili.
Poi divenni un vampiro.
Shiranui continuò a supportarmi nonostante era chiaro che qualcosa in me era diverso.
Quella sera fu la mia rovina.
Preso com'ero dalla sete e dalla voglia di fare mia una delle tante domestiche, non avevo notato che la porta della mia stanza era socchiusa.
Shiranui, andato a bere un bicchiere d'acqua, vide tutto.
Si allontanò da me, e per anni lo cercai nella più totale paura, disperazione e dolore.
Era come se si fosse staccato qualcosa.
Qualcosa senza il quale non vivevi.
O almeno, continuavi a muoverti e tutto il resto, ma... eri morto.
Quando mio mio padre morì, lasciò a Shiranui il comando della piccola azienda con annesse le proprietà.
Dopo che avevo tentato invano di trovarlo per anni, dopo che mi ero arreso e rassegnato alla mia eterna solitudine, lui tornò.
Era come se tutto il mondo avesse ripreso a brillare.
In quel momento, pensai che forse Dio, esisteva realmente.
E che forse non mi aveva abbandonato del tutto.
Erano passati anni.
Il mento... gli zigomi... il naso... la morbidezza dei capelli... è ciò che tu e Shiranui avete... no, avevate in comune.
Mi ricordo bene che, quando lo vidi, piansi.
Quel giorno, ci dicemmo tutto ciò che non ci eravamo mai detti.
E mi disse che mi amava.
Quella notte... non scorderò mai più quella notte.
La mia felicità ed il suo sorriso.
Il suo profumo ed il rumore delle lenzuola che venivano strappate dalla mia incontrollata forza.
Per un paio di giorni la nostra vita fu così.
Dolce.
Adorabile.
Romantica.
Ma da un po mi attanagliava una strana sensazione, che una notte divenne un sogno.
Shiranui doveva andare in un viaggio d'affari.
Vieni anche tu, Misaki! mi diceva, Vieni anche tu!
Ed io che continuavo a dirgli: No, no, hanno chiamato te, devi andare tu.

le lacrime tornarono a rigarmi il volto
Io... io... non avrei dovuto mai dirglielo.
Piangevo e singhiozzavo dalla disperazione.
Shiranui si imbarcò.
Tornerò presto Mi-chan, te lo prometto!
Così mi aveva detto.
Ed io lo aspettai.
Giorni, settimane, mesi.
Il tempo passava lentamente, come una tortura.
Finché non arrivò la lettera che la nave dove si era imbarcato Shiranui, era andata contro un mare troppo forte e si era distrutta.
Nessun sopravvissuto. Nessuno.
In quel momento avrei voluto morire più di ogni altra cosa.
Ma per ironia della sorte, non potevo andare dove Shiranui andava.
Dopo così tanto tempo passato in lontananza, per uno stupido scherzo del destino, ora dovevamo dividerci per sempre.
Da allora mi sono isolato come un cane, senza crede più in niente.
feci una pausa di nuovo.
Mi alzai, ed aprii la porta.
Lex era davanti a me.
Credi... credi ancora che non sia colpa mia, se Shiranui è morto? dissi con la voce tremante e un amaro sorriso sulle labbra
Avrei potuto fermarlo. O andare con lui.
Crollai sul suo petto.
Non... non è la sua morte la cosa che mi distrugge di più. Era preparato a quello. La cosa che mi distrugge, è il fatto che avrei potuto posticiparla.
Lo abbracciai stretto.
Mi manca. feci una breve pausa.
Sai? A casa ho uno specchio. Ogni tanto, ci parlo pensando che quel riflesso non sia il mio, ma sia Shiranui. Gli racconto la mia giornata, gli racconto come mi fai perdere i nervi, di come sono felice, di come sono triste.
Ma, sai, non ho mai avuto il coraggio di dire davanti quello specchio "mi manchi".

Lo strinsi ancora più forte.
Stavo crollando, ma non mi importava.
Io... non so cosa ho fatto di giusto o di sbagliato nella mia vita. dissi allentando leggermente la presa del mio abbraccio
Non so cosa farò di giusto o di sbagliato nella mia lunga e futura eternità. dissi portando le mie mani sui suoi capelli, stringendoli
Quindi, per favore, guidami tu.
Dissi baciandolo.

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Re: La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da KuroiLamb » 07/07/2013, 19:06

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Sorrisi sulle sue labbra. Non avrei dovuto farlo, ma lo feci ugualmente. Staccandomi da quel bacio dissi
Misaki, ti va una piccola magia? Non attesi la sua risposta, bloccai il tempo.
Era contro tutto quello in cui credevo. Era sbaglaito, irragionevole, contrario.
Ma volevo assolutamente che il mio tempo con lui durasse ancora a lungo.
Anzi, volevo prendere Misaki ed andarmene dalla scuola, volevo stare con lui. Da solo, senza interruzioni.
Strano. Non era da me...O almeno, non era tipico dell' attuale me.

Mi alzai e lo presi per mano. Sentii il tempo piegarsi al mio volere, e congelarsi, in attesa del mio comando.
In qualche modo avrei spiegato l' assenza di Misaki il giorno seguente.
In caso di crisi avrei sempre potuto modificare qualche memoria!
Sempre sorridendo mi avvicinai al suo viso, baciandolo a fior di labbra. Il suo sapore era sempre molto dolce.
Mi sentivo inebriato da lui.
Stringendolo al petto gli sussurrai all' orecchio con voce gutturale
Ti andrebbe un volo con me, Mi.Sa.Ki? Sorrisi, senza lasciargli il tempo di ribattere aggiunsi Ma vedi di tenermi stretto! Sono praticamente nudo. Non vorrai che prenda freddo?
Ci pensi tu a scaldarmi?

Risi divertito.

Volevo immergermi di nuovo nei suoi occhi. Ne avevo un disperato bisogno.

Guardami...

Kurokage

Re: La palestra serve a farmi figo x cui sbava Micchan!

Messaggio da Kurokage » 08/07/2013, 10:19

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Ma-magia?
Non attese la mia risposta.
Hai... hai... b-bloccato il tempo! dissi incredulo.
Sorridendo, si avvicinò a me e mi baciò a fior di labbra.
Vo-volo? dissi un attimo intontito
Sca... scaldarti?! dissi diventando completamente rosso.
Lui rise.
Corsi via da lui a prendere la mia roba e mi cambiai.
In fretta e furia gli avevo messo al collo la sciarpa che mi portavo sempre a dietro, quella per casi estremi.
Quello era un caso estremo.
B-bhè... sono più bravo ad andarmene in giro da solo, ma...
... posso... posso sempre provarci. dissi rosso come un pomodoro a testa bassa aggrappandomi a lui.


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